Vingeaard padrone assoluto del Giro

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Piancavallo e il Friuli accolgono l’ultimo saggio di classe in questo Giro di Jonas Vingegaard, che saluta tutti e conquista la quinta vittoria parziale (tutte con arrivo in salita e tutte per distacco!) ponendo il sigillo definitivo sulla 109edizione della corsa rosa. Domani apoteosi a Roma.

Il Giro onora il Friuli e le sue vittime – “Il Friuli ringrazia e non dimentica” queste la frase che campeggia sulla maglia rosa oggi, in memoria delle vittime del terremoto del Friuli, esattamente 50 anni fa. La 20esima tappa, Gemona del Friuli 1976-2026 – Piancavallo (200 km) propone un’ultima razione di salite. L’arrivo a Piancavallo è preceduto da un altro passaggio su questa salita assai impegnativa. La Visma Lease a Bike controlla la corsa, scortando in maniera impeccabile Vingegaard alla conquista del suo primo Giro d’Italia.

Vingegaard attacca e si gode il trionfo – Ai -11 Vingegaard parte e da questo momento tutti, da Gall in giù, corrono già per il secondo posto. Il danese recupera in un attimo i reduci della fuga, andando a riprendere un chilometro più avanti Leknessund e Crescioli per lasciarli al loro destino ai -9,6. Una cavalcata trionfale per “il re pescatore”, che aveva cerchiato anche questo arrivo per arricchire la sua collezione di vittorie. Alle spalle del dominatore assoluto il “solito” Felix Gall, che si isola in seconda posizione. Poi, Derek Gee e Jai Hindley, poco più indietro un encomiabile Bernal tira Arensman. Poco prima dello striscione dei -5 il tandem Gee-Hindley si riporta su Gall, e un po’ più avanti tornano sotto anche Bernal ed Arensman. Di fatto, non cambia nulla nelle posizioni della top-ten. Sul traguardo Vinge precede di 1’15” Gall (cinque volte secondo in questo Giro, sempre battuto da Vingegaard!), Hindley e Gee, Arensman a 1’19”, Bernal a 1’25”, Eulálio a 2’03”, Caruso, Storer e Piganzoli a 2’13”.

Gall e Hindley sul podio, Caruso e Piganzoli in top-ten – In classifica generale, la tappa di oggi serve solo ad allungare i distacchi (già notevoli) che Vingegaard ha nei confronti di tutti: 2° Gall a 5’22”, 3° Hindley a 6’25”, 4° Arensman a 7’02”, 5° Gee a 7’56”, 6° Eulálio (maglia bianca di miglior giovane) a 9’39”, 7° Storer a 10’13”, 8° Piganzoli a 10’52”, 9° Caruso (all’ultimo Giro) a 11’24”, 10° Bernal a 12’54”.

Vingegaard, 11 vittorie stagionali – Il danese, con la perla di oggi, conquista la vittoria n. 11 nel 2026 (2 tappe e classifica finale Parigi-Nizza, 2 tappe e classifica finale Giro di Catalogna, 5 tappe al Giro) e raggiunge quota 14 successi di tappa nei GT: 4 tappe al Tour, 5 alla Vuelta e 5 al Giro. Nelle cinque tappe vinte in questo Giro, Vingegaard ha accumulato complessivamente 26,1 km di fuga solitaria, così ripartiti: 4.400 metri sul Blockhaus; 900 metri a Corno alle Scale; 4.600 metri a Pila; 6.600 metri a Carì; 9.600 metri a Piancavallo.

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