Jonas Vingegaard si prende la nona tappa, Cervia-Corno alle Scale (184 km), secondo arrivo in salita della 109esima edizione del Giro d’Italia. Il danese, in maglia azzurra di re degli scalatori, ha sfruttato alla perfezione la generosità di Felix Gall, per poi castigarlo con uno scatto dei suoi subito dopo il cartello dell’ultimo chilometro. In difficoltà Pellizzari, bene la maglia rosa Eulálio.
Ciccone prova da lontano – La fuga di giornata propone un drappello nel quale troviamo l’ex maglia rosa Giulio Ciccone, già uscito fuori di classifica, che punta decisamente ad un successo di tappa. Con l’abruzzese ci sono, tra gli altri, il campione europeo di ciclocross Toon Aerts (sorpresa), il veterano Diego Ulissi e lo scalatore Einer Rubio. Tutto si risolve, come da pronostico, sull’ascesa finale che porta a Corno alle Scale. Una salita irregolare: complessivamente 10,8 km al 6,1%. Ma sono gli ultimi chilometri i più duri e sui quali verosimilmente ci si giocherà il successo di tappa: 2.100 metri al 7,2% che anticipano gli ultimi 2.700 metri al 10,1% (max 15%).
Ciccone scalpita e attacca! – In testa restano solo in cinque: Ciccone, Aerts, Rubio, Ulissi e Lorenzo Milesi. Ai -11,7 Ciccone attacca, ma Rubio lo riprende immediatamente. Gli altri tre perdono terreno. Inizia formalmente la salita subito dopo il traguardo Red Bull KM a 10,8 km dal termine. Il gruppo è segnalato a 2’02” tirato dalla Visma. Preoccupa la posizione di Giulio Pellizzari nelle ultime posizioni del gruppo, scortato dal fido Aleotti. Pure la maglia rosa Eulálio è nelle retrovie. Ai -8 il distacco del gruppo, tirato da Decathlon e Visma, è sceso a 1’16”. Riparte Ciccone! Mancano 7,6 km alla fine e, stavolta, se ne va.
Crisi Pellizzari – A 3,5 dalla vetta, Pellizzari si stacca dalla coda del gruppo. Il classe 2003 è riuscito a resistere, ma poi si deve arrendere. Intanto, forza Gall (-2,5) con Vingegaard a ruota. Ciccone è nel mirino dei due e difatti viene ripreso ai -1,8. Sarà un testa a testa Gall-Vingegaard.
Vingegaard chirurgico: un solo scatto e ciao Gall – La progressione di Gall e l’astuzia di Vingegaard che, non concede nemmeno un cambio all’austriaco. Si arriva al gran finale e il danese piazza la botta vincente a 900 metri dalla conclusione. Gall deve arrendersi e sul traguardo rende 12″ al campione della Visma Lease a Bike, al suo 50esimo successo da professionista. Terzo Piganzoli, luogotenente di Vingegaard, a 34″ davanti ad Arensman. Subito dopo Eulálio a 41″. Ciccone 11° a 57″, Pellizzari paga 1’28”.
Eulálio sempre in rosa, ma Vingegaard si avvicina – Continua il sogno rosa del portacolori della Bahrain-Victorious (quinta giornata di leadership), con Jonas Vingegaard che accorcia le distanze portandosi a 2’24”. In terza posizione sempre Gall a 2’59” (35″ di distacco da Vingo), 4° Jai Hindley a 4’32”, 5° Christian Scaroni a 4’43”, 6° Thymen Arensman a 5’00”, 7° il sorprendente Mathys Rondel (classe 2003) a 5’01”, 8° Ben O’Connor a 5’03”, 9° Pellizzari a 5’15” e 10° Michael Storer a 5’20”. A ridosso della top-ten, troviamo un altro giovanissimo talento, Markel Beloki, che ha solo 20 anni ed è figlio di quel Joseba Beloki, tre volte sul podio al Tour e una alla Vuelta nei primi anni Duemila.
Vingegaard fa 50 – Vittoria dal sapore particolare, quella di oggi, per il fuoriclasse danese che raggiunge quota 50 successi da professionista. Nel 2026 già 8 primi posti: 2 tappe e la classifica finale alla Paris-Nice; 2 tappe e la classifica finale alla Volta a Catalunya; 2 tappe al Giro d’Italia.