Dopo tante delusioni, Jonathan Milan finalmente rompe il ghiaccio proprio nell’ultima giornata di questo Giro 2026. Jonas Vingegaard scrive il proprio nome nell’albo d’oro della corsa rosa ed entra nel club di elite dei GT, chiudendo il cerchio dopo 2 Tour e 1 Vuelta.
Roma accoglie l’ultima fatica per questa 21esima tappa di soli 131 km. Per la 51esima volta la Capitale ospita un arrivo di tappa, per il quarto anno consecutivo l’ultima tappa.
Bravo Ganna! – Top Ganna prova a scompaginare i piani dei velocisti andando all’attacco nel finale. Purtroppo per lui, alla sua ruota Sobrero e Stuyven, che non danno un solo cambio perché sono gli apripista di Milan e Magnier, i favoriti della vigilia. Ganna-Sobrero-Stuyven, sempre in quest’ordine con il pluri campione olimpico e mondiale a tirare a tutta. Dietro, il gruppo fatica a tornare sui tre. Solo 10″ ai -5. Ripresi sotto lo striscione dei -3 e parte in contropiede Mirco Maestri, ma il gruppo chiude anche su di lui. Sarà volata! Davanti al Circo Massimo.
Milan riscatta un Giro sottotono – Una volata imperiosa, per Jonathan Milan (settima vittoria stagionale) che non lascia spazio a nessuno e vince nettamente davanti a Giovanni Lonardi, Paul Penhoet e Dylan Groenewegen; solo undicesimo Paul Magnier.
La commozione di Vingegaard – Dopo un Giro letteralmente dominato, Jonas Vingegaard ritrova moglie e figli all’arrivo e nelle interviste non nasconde qualche lacrima di commozione per questo successo strameritato. Sempre concentrato, lucido, senza una sbavatura e, soprattutto, in totale controllo dall’inizio alla fine. Le cinque vittorie di tappa, sempre in salita e sempre per distacco, sono il manifesto del suo trionfo. Il danese completa la Tripla Corona aggiungendo il Giro d’Italia ai 2 Tour de France (2022-23) e alla Vuelta a Espana (2025) già in bacheca.
Record negativo per l’Italia – Purtroppo, il momento no del Pedale Azzurro continua come dimostra che mai, nelle precedenti 108 edizioni, un italiano si era classificato oltre il settimo posto! Piganzoli, ottavo (bravissimo) e Damiano Caruso (nono a quasi 39 anni!) sono i migliori, davvero poco, molto poco.
Gall, primo podio in un GT, Hindley completa tutti i gradini del podio – Felix Gall primo dei terrestri, frase scontata ma assolutamente reale, è secondo a 5’22” e, dopo tre top-ten (8° al Tour 2023, 5° nel ’25 e 8° alla Vuelta ’25) conquista il primo podio in un Grande Giro. Jai Hindley, terzo a 6’25”, è uno dei pochi ciclisti della storia ad essere salito su tutti i gradini del podio del Giro (2° nel 2020, 1° nel 2022). Maglia ciclamino (classifica a punti) per Paul Magnier (3 successi di tappa); Giulio Ciccone maglia azzurra (GPM); Afonso Eulalio maglia bianca (giovani), rivelazione di questa edizione soprattutto per i 9 giorni in maglia rosa. Classifica a squadre dominata dalla Visma Lease a Bike.