Il dibattito è aperto, e non da ora. Merckx o Pogacar? Chi è il più grande ciclista di tutti i tempi? Al di là di qualsiasi valutazione soggettiva, esiste un dato (al momento) incontrovertibile: allo sloveno mancano, tra le grandi vittorie, ancora 5 Grandi Giri, 6 classiche Monumento e 1 Mondiale. In totale, sono 12 grandi corse. Tante, forse poche, considerando che Pogi ha solamente 28 anni e, in teoria, ancora diversi anni in cui può centrare i successi che gli mancano per eguagliare e, possibilmente, superare il Cannibale. Certo, se continua al ritmo travolgente delle ultime tre annate, allora…
La cosa che più colpisce in questo straordinario campione è l’assoluta facilità di conseguire vittorie su vittorie, record su record, con irrisoria facilità. In questo, Merckx, seppur più “vorace” (i 445 successi da professionista, considerando pure criterium e circuiti, sono irraggiungibili), dava comunque l’impressione di fare più fatica. Il fenomeno dei Balcani sembra, invece, pedalare sul velluto (e non è un modo di dire), e ad ogni corsa alla quale si presenta si corre inevitabilmente per il secondo posto.
La cinquina al Tour: Pogi si siede accanto ai giganti – Il quinto Tour de France, appena archiviato, con inesorabile e schiacciante superiorità consente al fuoriclasse della UAE di raggiungere nell’olimpo della più grande corsa al mondo quattro grandissimi campioni. Il primo a firmare la cinquina fu Jacques Anquetil (1957-61-62-63-64), che poi è stato anche il primo nella storia a conquistare tutti e tre i GT (la cosiddetta Tripla Corona). Eleganza, genio e anche sregolatezza (nella vita privata) del francese, di cui si diceva che poteva correre una cronometro con un bicchiere di champagne sulla schiena, senza farlo cadere, tanta era la grazia e lo stile. Dopo il normanno, ecco il cannibale Eddy Merckx “divorare” il Tour (1969-70-71-72-74), che sfiorò il sesto e che, per varie circostanze avverse, non riuscì nell’impresa. Un altro francese, Bernard Hinault, duro e cocciuto, ricco di classe e orgoglio, dominò la scena tra la fine degli anni Settanta e la prima metà degli anni Ottanta (1978-79-81-82-85). L’ultimo in ordine temporale, prima di Pogacar, a fare il pokerissimo è stato Miguel Indurain, cronoman imbattibile, potente ed elegante, ma anche altruista nel non affondare i rivali nelle tappe di montagna. Il navarro ha il non trascurabile record di cinque vittorie (1991-92-93-94-95).
Podi consecutivi nei GT: Tadej si avvicina a Eddy – Una classifica singolare, ma molto significativa, è rappresentata dai podi consecutivi nelle grandi corse a tappe. Merckx è in cima con la strabiliante sequenza di 10 vittorie consecutive (!!) e un secondo posto; ma Pogacar è ormai vicinissimo con nove podi di seguito (6 vittorie, due secondi e un terzo posto). Ma ecco la classifica dei migliori all-time:
11 – Eddy Merckx (Tour 1969; Giro-Tour ’70; Tour ’71; Giro-Tour ’72; Vuelta-Giro ’73; Giro-Tour ’74; 2° al Tour ’75)
9 – Miguel Indurain (2° alla Vuelta-Tour 1991; Giro-Tour ’92; Giro-Tour ’93; 3° al Giro-Tour ’94; Tour ’95) e Tadej Pogacar (3° alla Vuelta 2019; Tour 2020; Tour 2021; 2° al Tour 2022; 2° al Tour 2023; Giro-Tour 2024; Tour 2025; Tour 2026)
8 – Bernard Hinault (Tour 1981; Giro-Tour ’82; Vuelta ’83; 2° al Tour ’84; Giro-Tour ’85; 2° al Tour ’86) e Jonas Vingegaard (2° al Tour 2021; Tour 2022; Tour-2° alla Vuelta 2023; 2° al Tour 2024; 2° al Tour-Vuelta 2025; Giro 2026).