Pogacar demolisce tutti e fa tris al Fiandre

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Pogacar, Pogacar e ancora Pogacar! Lo sloveno demolisce uno a uno tutti gli avversari e si prende di forza il terzo Giro delle Fiandre. Una prova di forza semplicemente devastante, il pur fortissimo Mathieu Van der Poel è costretto alla resa incondizionata sul penultimo muro, lasciando allo storico rivale la scena. E domenica la Roubaix aspetta Pogi per completare la cinquina nelle classiche Monumento.

Fuga di 13 unità – Da Anversa ad Oudenaarde per uno dei più lunghi Giri delle Fiandre della storia, sono 278,2 km. La gara segue il binario tipico con un gruppo di outsiders in avanscoperta dal km 28. Il vero Fiandre inizia molto più avanti con il succedersi dei muri che hanno fatto la storia di questa corsa e del ciclismo. La UAE tira per mantenere la fuga a distanza di sicurezza. Poi, a circa 100 km dalla conclusione, sotto la spinta dell’UAE, si forma un gruppo di contrattaccanti con i protagonisti più attesi: Pogacar, Van der Poel, Van Aert, Evenepoel e Pedersen.

Pogacar screma il gruppo e lancia l’offensiva: solo VdP riesce a tenere – Esattamente dopo 200 km di corsa (-78 all’arrivo) il gruppo Pogacar riprende il drappello al comando. Lo sloveno può contare sul valido apporto di Florian Vermeersch. Ma non ne ha bisogno… Ai -57, in un tratto in pendenza allunga e strappa il gruppo. Con lui Van der Poel, Evenepoel e Van Aert. Ma Wout cede quasi subito aspettando Pedersen. Restano in tre, ma per poco. Anche Remco è costretto a mollare la presa (-51). Ancora loro, sempre e solo loro due: Tadej Pogacar e Mathieu Van der Poel, il primo per il tris, il secondo a caccia del poker dei record.

Remco prova a rientrare, ma Pogi risponde no – Evenepoel, in modalità cronometro, prova a recuperare, riesce a limare e recupera secondi. Si avvicina al tandem di testa fino ad arrivare praticamente a ruota. Solamente 3″ per accodarsi, ma Pogacar (quasi sempre in testa) scatta e allontana il belga. Succede un paio di volte. Niente da fare per Remco. La partita si gioca ancora una volta tra lo sloveno e il neerlandese.

Il Kwaremont è il muro Pogacar: frantumato VdP! – In mezzo ad una folla oceanica, Tadej Pogacar inizia a mulinare in maniera asfissiante non appena inizia l’Oude Kwaremont. Van der Poel è un guerriero, rimane incollato alla ruota del rivale, ma dopo poche centinaia di metri è costretto alla resa (-18). Pogi vola verso il terzo Fiandre in carriera. VdP muove le spalle e pur andando a tutta vede sempre più allontanarsi la sagoma iridata dell’ormai storico rivale. Pogacar supera il Kwaremont in 3’02”, VdP è a 6″. Potrebbe rientrare, ma Pogi diventa imprendibile. Il distacco aumenta inesorabilmente e sul Patersberg, ultimo muro, è un monologo del campione del mondo. In discesa, il vantaggio supera i 40″, è finita! Pogacar conquista da assoluto dominatore il Giro delle Fiandre n. 110, cogliendo la terza vittoria in altrettante corse disputate nel 2026: Strade Bianche, Milano-Sanremo e Giro delle Fiandre. Corre e vince sempre!

Un podio galattico – A 34″ Mathieu Van der Poel si prende la seconda moneta, settimo podio consecutivo (record) al Fiandre! Per il neerlandese, 3 vittorie, 3 secondi posti e 1 terzo, un bilancio da fuoriclasse assoluto. Ma contro Pogacar non c’è stato nulla da fare e, per il secondo anno consecutivo, è stato sonoramente battuto. Terzo posto per Remco Evenepoel a 1’11”: bravo, ma ancora lontano dall’impensierire lo sloveno; 4° Wout Van Aert a 2’04”; 5° Mads Pedersen a 2’48”.

E sono 12 Monumento, staccato R. De Vlaeminck – Tadej Pogacar sempre a caccia di nuovi record ha vinto il terzo Fiandre in sole quattro partecipazioni: dopo il quarto posto del 2022, tre successi (2023, ’25 e ’26). Unico nella storia a vincere due Fiandre in maglia iridata di campione del mondo (2025-26). Roger De Vlaeminck (11 classiche Monumento) raggiunto e superato negli ultimi 15 giorni (Sanremo e Fiandre). Sanremo e Fiandre nello stesso anno, solo Eddy Merckx è riuscito a tanto (il cannibale c’è riuscito due volte, nel 1969 e ’75).

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