Tutti contro Pogi

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Il grande giorno è arrivato, uno dei monumenti in senso lato del ciclismo internazionale, la Rondevan Vlaanderen. La sacralità di questa classicissima è evidente: in Belgio vale più del campionato del mondo. Un intero Paese si ferma per una corsa che garantisce l’immortalità ciclistica. Oggi, come spesso accade, il Fiandre coincide nel giorno della Santa Pasqua Cristiana. Un parterre de roi da brividi. Tadej Pogacar nella sua incessante corsa ai record è il favorito di tutti. Mathieu Van der Poel insegue il poker, mai riuscito a nessuno. Wout Van Aert, con i suoi occhi malinconici non sa più vincere, ma emoziona sempre. Mads Pedersen, il cavaliere del nord Europa a caccia della prima monumento. Infine, Remco Evenepoel, a sorpresa fa irruzione per la prima volta al Fiandre.

A caccia delle 5 Monumento nello stesso anno! – Si è parlato e scritto tanto da inizio anno dell’assalto del Fenomeno dei Balcani nel 2026 a Sanremo e Roubaix, le uniche monumento mancanti al curriculum strepitoso di Tadej. Vinta la Sanremo, resta l’Inferno del Nord, domenica prossima. Ma Pogi punta un altro record “assurdo”: vincere tutte le Monumento nello stesso anno! Un’impresa mai riuscita a nessuno (nemmeno Merckx è arrivato a tanto). Al Fiandre ha dominato nel 2023 e 2025 (e nel ’22 ha perso in una volata ristretta da Van der Poel), la marcia d’avvicinamento al pokerissimo passa per il tris al Fiandre…

Vdp insegue il quarto Fiandre – Mathieu Van der Poel non ha digerito la sconfitta alla Sanremo, e dopo aver vinto ad Harelbeke per la terza volta la E3 Saxo Classic, si presenta per un appuntamento con la storia: diventare il primo corridore a vincere quattro volte il Giro delle Fiandre. Una sfida da far tremare i polsi (e le gambe) a chiunque, ma non al prode figlio (a proposito papà Adrie 40 anni domani vinceva il Fiandre davanti al mitico Sean Kelly) e nipote d’arte, abituato da sempre ad inseguire e ottenere primati su primati tra cross e strada. Del resto, il ruolino di MVDP al Fiandre è impressionante: 4° all’ esordio nel 2019 (per una maldestra caduta), 1° nel 2020, 2° nel ’21, 1° nel ’22, 2° nel ’23, 1° nel ’24, 3° nel ’25. Una sequenza incredibile di 3 vittorie, due secondi, un terzo e un quarto.

Le speranze di Van Aert – In questa occasione, evitiamo di ricordare la lunga e interminabile (purtroppo) serie di piazzamenti sul podio del prode Wout. In questo 2026 ha fornito delle belle prove, ma ancora una volta ha mancato la vittoria. Che dire? Aspettiamo questo pomeriggio.

Pedersen vuole la prima monumento – Proprio al Fiandre, Mads Pedersen ottenne, tra lo stupore di tutti, il primo risultato importante della sua carriera: 2° nel lontano 2018. Grande carattere, classe, forza e temperamento per il danese che, dopo 1 Mondiale e 3 Gand-Wevelgem, vuole scrivere il proprio nome in una classica monumento. Il Fiandre è una delle sue preferite. Spesso all’attacco, autore di prove di alto livello, oltre al secondo posto all’esordio, è giunto 8° nel 2022, 3° nel ’23 e 2° nel ’25. È arrivato il momento del bersaglio pieno?

Remco a sorpresa – Chi se lo aspettava? La notizia della sua partecipazione è arrivata come una bomba. Lo hanno criticato in tanti per i suoi no alla classicissima dei muri sin dall’esordio. Sarà pronto per la grande sfida? Sicuramente non è un tipo abituato a fare solo presenza. C’è curiosità attorno a lui, vedremo.

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