Non si è ancora spenta l’eco della Parigi-Roubaix 2026, un’edizione veramente memorabile, già consegnata alla grande storia del ciclismo. Analizziamo numeri, curiosità, statistiche e… record mancati.
Media record – Domenica 12 aprile i concorrenti della 123esima edizione della “regina delle classiche” (La reine) hanno dato vita ad una corsa pazzesca sin dai primi chilometri. Risultato? Nuova media record: i 258 km (dei quali 54,8 sul pavé) sono stati percorsi alla strepitosa media di 48,910 km/h!! Una media sensazionale.
Pogi arrotonda un record e ne vede svanire altri due… – Al termine della corsa, lo sloveno non tradiva un certo disappunto, abituato com’è a vincere, sempre! La Roubaix è sfumata per il secondo anno consecutivo: l’anno scorso (all’esordio), complice una caduta, si era arreso a Mathieu Van der Poel, quest’anno ad un Van Aert, lucido e spietato. Ma un podio è sempre un podio, e Pogacar ha conquistato l’ennesimo podio consecutivo, raggiungendo la stupefacente doppia cifra: 10 podi consecutivi nelle classiche monumento! Dalla Liegi 2024 alla Roubaix ’26 questo il ruolino incredibile del classe 1998: 1° alla Liegi 2024; 1° al Lombardia 2024; 3° alla Sanremo 2025; 1° al Fiandre 2025; 2° alla Roubaix 2025; 1° alla Liegi 2025; 1° al Lombardia 2025; 1° alla Sanremo 2026; 1° al Fiandre 2026; 2° alla Roubaix 2026. Sette vittorie su 10! E la recita non è ancora finita… il 26 aprile la Liegi lo aspetta per il poker di vittorie. Però, Pogi se avesse vinto domenica avrebbe raggiunto Van Looy, Merckx e De Vlaeminck, gli unici a vincere tutte e cinque le classiche monumento. Appuntamento rinviato alla prossima Roubaix. Ma c’era un altro record da brividi che Pogacar aveva puntato in maniera decisa e che ha visto sfumare: vincere nello stesso anno tutti e cinque i monumenti. Qualcosa mai riuscito a nessuno.
Eddy Merckx e Sean Kelly si sono fermati a 5 podi consecutivi, la metà di Pogacar, già questo vuol dire tantissima roba in favore dello sloveno. Per il cannibale con la maglia di campione del mondo: 2° al Lombardia 1974 (battuto da Roger De Vlaeminck); 1° alla Sanremo ’75; 1° al Fiandre ’75; 2° alla Roubaix ’75 (primo sempre De Vlaeminck); 1° alla Liegi ’75. Questa la striscia dell’irlandese: 1° al Lombardia 1983; 2° alla Sanremo ’84; 2° al Fiandre ’84; 1° alla Roubaix ’84; 1° alla Liegi ’84.
Van der Poel: primo anno all’asciutto nelle monumento dal 2021 – Anche per l’Imperatore quest’ultima Roubaix (corsa sempre all’inseguimento da Arenberg) ha un sapore amaro. Dopo quattro annate consecutive ricche di trionfi (Fiandre 2022; Sanremo e Roubaix ’23; Fiandre e Roubaix ’24; ancora Sanremo e Roubaix nel 2025), la sua primavera si ferma a zero vittorie nelle classiche più importanti: 8° alla Sanremo, 2° al Fiandre e 4° alla Roubaix.
Da Sanremo 2020 a Roubaix 2026: Van Aert ritrova la gloria dei titani – La lunga e quasi interminabile serie di piazzamenti di WVA è iniziata proprio dopo il beneaugurante successo alla Milano-Sanremo 2020, disputata eccezionalmente in agosto per lo stop dovuto alla pandemia. Da quel pomeriggio estivo, il fiammingo ha collezionato una serie di piazzamenti da record nelle classiche monumento, ai mondiali (su strada – a cronometro e in linea – di ciclocross), olimpiadi ed europei. Limitandoci alle sole Monumento, Van Aert ha collezionato questi piazzamenti: 2° al Fiandre 2020 (battuto al fotofinish da Van der Poel); 3° alla Sanremo, 6° al Fiandre e 7° alla Roubaix nel 2021; 8° alla Sanremo, 2° alla Roubaix e 3° alla Liegi (l’unica finora disputata) nel 2022; 3° alla Sanremo, 4° al Fiandre e 3° alla Roubaix nel 2023; 4° al Fiandre e 4° alla Roubaix nel 2025; quest’anno 3° alla Sanremo e 4° al Fiandre, prima della risurrezione alla Roubaix. Bentornato Wout!