Il 2025 va in archivio con Tadej Pogacar che sovrasta il mondo del pedale. Lo sloveno ha realizzato la stagione perfetta (la seconda consecutiva), vincendo, anzi dominando in maniera schiacciante dall’inizio alla fine. Adesso l’interrogativo più frequente è cosa riuscirà a fare ancora il Fenomeno dei Balcani? Ancora 27enne (28 li compirà a settembre) e integro nel fisico, è nel pieno della maturità. Il suo inseguimento al più grande di tutti, Eddy Merckx, è in atto. Il cannibale è ancora lontano, ma non lontanissimo, e con Tadej così dominante anche il trono di Eddy è in pericolo. Ma tornando all’attualità, chi può solo scalfire questa supremazia che (ci ripetiamo), nel 2024-25 è stata straordinaria?
L’anno perfetto – Un breve richiamo a quello che è stato il 2025 di Pogi. Corse a tappe: UAE Tour e 2 tappe; Critérium del Delfinato e 3 tappe; Tour de France (poker) e 4 tappe. Corse in linea: Strade Bianche (terzo centro); Giro delle Fiandre (seconda Ronde); Freccia Vallone (secondo trionfo a Huy); Liegi-Bastogne-Liegi (tris nella doyenne); Campionato del Mondo (secondo iride consecutivo); Campionato Europeo; Tre Valli Varesine; Il Lombardia (quinto consecutivo, come nessuno mai). Vittorie senza se e senza ma, giunte con una leggerezza senza precedenti. Va via leggiadro, potente e agile, sempre da solo, senza che nessuno riesca a tenergli la ruota per più di poche centinaia di metri. Superlativo. Fughe solitarie impressionanti: 66 km al Mondiale, 75 all’Europeo, 34 al Lombardia! Ma è arrivato da solo anche alla Strade Bianche, al Fiandre, alla Freccia, alla Liegi… Ingiocabile, imbattibile, semplicemente Tadej Pogacar!
Chi può “tentare” di scalfire questo dominio? – Da alcune parti, si legge che Pogi non abbia avversari. Niente di più sbagliato. Se guardiamo al palmarès di Roglic, Vingegaard, Van der Poel ed Evenepoel si rimane senza parole, altro che avversari deboli! Però, nelle ultime due stagioni il fuoriclasse della UAE è stato perfetto (la perfezione non esiste? Per Tadej sì!). E allora se continua così, i suoi grandi rivali saranno costretti a contare i minuti di distacco. Evenepoel ha cambiato casacca (Red Bull-Bora) è ha propositi bellicosi, vuole il Tour, nonostante un tracciato a lui poco adatto, riuscirà in tale ambizioso progetto? Vingegaard, che lo ha battuto due volte al Tour, ma che negli ultimi due è stato secondo senza poter intaccare il dominio dello storico rivale, ha sempre la Grande Boucle in testa, ma avendo vinto la Vuelta, potrebbe arrivare prima di Pogacar a centrare la Tripla Corona, se deciderà di misurarsi al Giro; il danese, però, fedele al suo personaggio enigmatico, non ha comunicato ancora i piani del 2026. Van der Poel lo ha battuto (alla grande) alla Sanremo e alla Roubaix, tecnicamente è l’unico che può battere Pogi in una grande classica. Gli altri? Crescono talenti verdissimi (Seixas su tutti), ma non è facile inquadrare uno o più nomi che possano al momento rappresentare una valida sfida al grande fenomeno dal ciuffo ribelle. In altre parole, devono crescere gli altri e lui calare (cosa alquanto improbabile…), altrimenti sarà ancora un dominio assoluto di Pogacar.