Grande sorpresa nella seconda tappa, Burgas-Veliko Tarnovo (221 km), del Giro d’Italia con acuto di Guillermo Thomas Silva, che si prende pure la maglia rosa. Una brutta caduta toglie Adam Yates da ogni velleità di classifica.
Sevilla-Maestri coppia Polti all’attacco – Subito dopo il via si sganciano in due, Mirco Maestri e Diego Pablo Sevilla, quest’ultimo, già in fuga nella frazione d’apertura, consolida la maglia azzurra di miglior scalatore. I due proseguono fino ai -27, quando vengono riassorbiti dopo 194 km in avanscoperta.
Maxi-caduta, corsa neutralizzata e poi ripristinata – Ai -23 sotto una fitta pioggia, in un tratto in discesa, scivola Marc Soler e oltre venti corridori finiscono sull’asfalto. Coinvolti, tra gli altri, Adam Yates, Santiago Buitrago e Derek Gee. Davanti rallentano, poi la corsa viene temporaneamente neutralizzata per riprendere dopo qualche minuto. La maggior parte dei corridori finiti a terra riprende. Davanti, ci si prepara al traguardo con abbuono che viene gestito alla grande dalla Ineos con Egan Bernal che si prende 6″.
Vingegaard attacca! Pellizzari risponde! Ma vince Silva – Sull’ultimo strappo, Jonas Vingegaard, perfettamente pilotato da Davide Piganzoli, attacca. La progressione del danese spezza il gruppo e solo Pellizzari e Van Eetvelt resistono. Intanto, Adam Yates è già out per la classifica. Vantaggio esiguo per i tre davanti che approcciano l’ultimo dentello ai -2. La velocità cala, dietro ci credono e prima Jan Christen e poi tutto il primo troncone del gruppo rientrano in piena volata. Vince a sorpresa Guillermo Thomas Silva (XDS Astana Team) che brucia Florian Stork e quattro italiani: Ciccone, Scaroni, Pellizzari e Sobrero.
La prima volta dell’Uruguay – Una pagina storica: prima vittoria di tappa al Giro per un corridore uruguaiano e prima maglia rosa per il piccolo paese sudamericano dalla grande tradizione calcistica, ma inesistente finora nel ciclismo. Momento d’oro per Silva, classe 2001, che meno di un mese fa ha vinto in Cina 2 tappe e la classifica finale del Tour of Hainan.