Un due tre Van der Poel: terzo successo a Harelbeke

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Non c’è due senza tre per Mathieu van der Poel. Dopo i trionfi del 2024 e del 2025, il fuoriclasse olandese cala il tris alla E3 Saxo Classic, ma questa volta la vittoria ha un sapore diverso: è stata sofferta, sudata e incerta fino all’ultimo respiro.

​L’affondo solitario – La gara si è accesa a circa trenta chilometri dall’arrivo. Su uno dei tanti muri disseminati lungo il percorso, Van der Poel ha deciso di rompere gli indugi: un’accelerata secca, un rapporto lunghissimo e il vuoto alle sue spalle. Sembrava l’inizio del solito monologo solitario a cui ci ha abituati, ma il finale ha riservato una sorpresa.

Un inseguimento da brividi – Alle spalle del fuggitivo, infatti, quattro corridori non hanno alzato bandiera bianca. Florian Vermeersch, Per Strand Hagenes, Stan Dewulf e Jonas Abrahamsen hanno trovato un accordo perfetto limitando il divario dal fuggitivo. Il vantaggio di Van der Poel – che inizialmente sembrava incolmabile – ha iniziato a scendere vertiginosamente: chilometro dopo chilometro, il quartetto ha messo nel mirino l’olandese.

Il finale al cardiopalma – ​Sotto lo striscione dell’ultimo chilometro, il ricongiungimento sembrava ormai inevitabile. Proprio nel momento decisivo, però, l’intesa tra gli inseguitori si è rotta: i quattro hanno iniziato a guardarsi, perdendo secondi preziosi. Con le ultime energie rimaste Van der Poel è riuscito a transitare sul traguardo di Harelbeke con appena 4″ di vantaggio. Alle sue spalle, Hagenes ha vinto la volata per il secondo posto davanti a Vermeersch, Dewulf e Abrahamsen. Il gruppo principale è giunto dopo 24″, regolato da Tobias Lund Andresen su Christophe Laporte, Gianni Vermeersch, Mads Pedersen e Matteo Trentin.

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