Erano i due grandi favoriti e non hanno tradito il pronostico: Remco Evenepoel e Mattias Skjelmose hanno sbaragliato la concorrenza nella 60esima edizione dell’Amstel Gold Race. Volata a due e, stavolta, il belga non ha lasciato scampo al danese battendolo nettamente prendendosi la rivincita del 2025.
Un Amstel con troppe assenze pesanti – Quest’anno la più importante classica neerlandese presenta una starting-list davvero molto scarna di nomi illustri. Mancano Tadej Pogacar, Mathieu Van der Poel e Wout Van Aert (tutti vincitori all’Amstel, rispettivamente nel 2019, 2023 e 2021), con il loro patrimonio di ben 22 classiche monumento! Assenti anche Mads Pedersen, Healy, Pidcock e Paul Seixas. Fari interamente accesi quindi su Evenepoel. Percorso tipico con 257,2 km da Maastricht a Valkenburg con ben 33 strappi a rendere ossessivo il continuo sali e scendi di questa classica che tocca le 60 edizioni (la prima venne disputata nel 1966 con successo di Jean Stablinski, il plurivincitore è Jan Raas con 5 successi). La gara si accende subito e dopo una decina di chilometri si sgancia la fuga, composta da nove atleti, tra questi Marco Frigo. La corsa si dipana seguendo il suo ideale cliché con gli attaccanti davanti e il gruppo che non lascia troppo margine. Molto attenta la Red Bull Bora hansgrohe, che lavora per Evenepoel.
Grégoire accende la miccia, Evenepoel e Skjelmose rispondono presente – Sul Kruisberg (-43) la svolta della gara: attacca deciso Romain Grégoire e nella scia del francese si piazzano immediatamente Evenepoel e Skjelmose. L’equilibrio, finalmente, si spezza e davanti i reduci della fuga vengono riassorbiti. L’unico a rimanere ancora in testa è un encomiabile Frigo. L’italiano viene raggiunto e poi staccato dopo alcuni chilometri. Il terzetto al comando si appresta ad affrontare il Cauberg, muro iconico della corsa. Remco imprime un’andatura che mette alle corde Grégoire. Il 23enne transalpino si stacca e dice addio ai sogni di gloria.
Rivincita del 2025 – Si ripropone la sfida della passata edizione, Evenepoel contro Skjelmose, manca il solo Pogacar. Alle spalle dei due, gli inseguitori affondano. Grégoire viene ripreso dopo il Bemelenberg ad una decina di chilometri dall’arrivo. Ai -2,5 si affronta per l’ultima volta il Cauberg: Remco in testa non forza, Skjelmose passa a condurre nell’ultimo tratto. Sarà volata a due.
Remco fulmina Skjelmose e si prende l’Amstel – Skjelmose nel 2025 ha beffato Pogacar ed Evenepoel, e ha tutta l’intenzione di ripetere lo scherzetto al belga. In prima posizione il danese, si volta, controlla, poi Evenepoel scatta prepotentemente ai 250 metri e per Skjelmose si spegne la luce: trionfo per Remco e primo acuto nell’Amstel Gold Race. A 1’59” Cosnefroy conquista il terzo gradino del podio superando Grégoire, con Frigo 10°.
Settima vittoria stagionale, n. 74 in carriera – Per Remco Evenepoel è la 74esima vittoria da professionista. Un curriculum che prende proporzioni sempre più vistose: 2 Liegi-Bastogne-Liegi, 1 Amstel Gold Race, 3 Clasica San Sebastian come successi più importanti nelle classiche; 1 Vuelta a Espana e altre 12 corse a tappe; 1 Mondiale in linea e 3 a cronometro, 1 Olimpiade in linea e 1 a cronometro, 2 Europei crono.