Dall’Occitanie alla Grande Boucle: la scalata record di Piganzoli

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In casa Visma Lease a Bike è arrivato il grande giorno delle convocazioni ufficiali per il Tour de France. Il posto rimasto vacante a causa della rinuncia per infortunio di Wout van Aert sarà occupato da Davide Piganzoli.

I motivi di questa chiamata improvvisa sono sostanzialmente due – Un Giro d’Italia da urlo: alla corsa rosa Piganzoli ha dimostrato una crescita spaventosa. Ha chiuso all’ottavo posto in classifica generale, ma soprattutto si è rivelato l’angelo custode e l’ultimo uomo in salita di Jonas Vingegaard, risultando fondamentale per la conquista della Corsa Rosa da parte del danese. La forma mostruosa alla Route d’Occitanie: se c’erano dubbi sulla sua tenuta fisica dopo le fatiche del Giro, Piganzoli li ha cancellati pochi giorni fa. Ha letteralmente dominato la corsa francese, vincendo in solitaria la tappa regina a Loudenvielle dopo un assolo di 36 chilometri e portandosi a casa la classifica generale. È la sua prima vittoria con la maglia Visma e certifica che la gamba è ancora al top.

I Pro e i Contro della doppietta Giro-Tour per un giovane – Perché SÌ: Vingegaard ha un bisogno disperato di scalatori puri e di totale fiducia per contrastare la corazzata UAE Emirates di Pogačar. Piganzoli ha dimostrato un feeling perfetto con il capitano danese sulle grandi montagne del Giro. Inoltre, l’entusiasmo della vittoria in Occitanie dimostra che il ragazzo è in uno stato di grazia psicofisico. Perché NO (Il rischio): Parliamo di un ragazzo classe 2002. Mettere due Grandi Giri nelle gambe a un ventitreenne nella stessa stagione, soprattutto con lo stress e i ritmi folli del Tour de France, è sempre un rischio enorme per la crescita a lungo termine. La Visma di solito è molto protettiva con i suoi giovani talenti.

Questi gli altri sette uomini scelti dalla Visma Lease a Bike per il Tour de France (4 – 26 luglio): Jonas Vingegaard, Sepp Kuss, Victor Campenaerts, Bruno Armirail, Edoardo Affini, Per Strand Hagenes, Matteo Jorgenson.

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