Alex Aranburu si impone di forza nella quarta tappa del Giro dei Paesi Baschi, al termine di una tappa caotica con numerosi capovolgimenti di fronte nel gruppo di attaccanti. Paul Seixas sempre più padrone della classifica generale.
Tappa da fughe – Partenza e arrivo a Galdakao dopo 167,2 km. Un gruppo numeroso caratterizza la frazione. Seixas, saldamente in giallo, lascia via libera ai fuggitivi, essendo tutti lontani dalle prime posizioni della Generale. Così, lungo le tortuose strade e salite dei Paesi Baschi, il gruppo al comando si gioca la tappa dopo 7 GPM (!), anche se ben sei di terza categoria.
Aranburu beffa Scaroni – L’attacco vincente sembra essere quello di Tobias Halland Johannessen in coppia con Alex Aranburu. Seixas, intanto, stacca il gruppo e si lancia all’inseguimento nel convulso tratto conclusivo. C’è ancora spazio per un’altra salita, l’impennata che porta all’arrivo: 1.000 metri al 9% (max 13%). Pregevole ritorno di Christian Scaroni, che riprende i primi due, ma poi non ha la forza per rilanciare, così Aranburu scatta e vince nettamente precedendo di 4″ Tobias Johannessen e di 6″ l’azzurro. Ottavo Seixas, in mezzo ai reduci della fuga. Il francese guadagna 20″ sui diretti concorrenti in classifica. Per l’iberico della Cofidis è il terzo successo parziale nella corsa di casa, dopo quelli conquistati nel 2021 e nel 2025.
Seixas sempre più maglia gialla – Il margine tra il nuovo asso del ciclismo mondiale e gli altri è davvero importante: Primoz Roglic scivola a 2’19” e Florian Lipowitz a 2’28”. Il francese è in testa anche nella classifica a punti e, naturalmente, in quella dei giovani.