La Grande Boucle numero centotredici è oramai alle porte. Sabato 4 luglio, il sipario sul Tour de France 2026 si alzerà da Barcellona. Tra i protagonisti attesi sulle strade francesi ci sarà una pattuglia italiana composta da 12 corridori, un mix perfetto tra veterani del gruppo e giovani debuttanti a caccia di gloria.
Il fattore esperienza: Trentin guida la flotta – A guidare la spedizione azzurra in termini di militanza sarà Matteo Trentin (nella foto in alto). Il corridore trentino si appresta a timbrare il cartellino alla Grande Boucle per la nona volta in carriera, diventando l’italiano con più partecipazioni tra quelli in attività. Lo segue a ruota un altro grande saggio del ciclismo nostrano, Damiano Caruso, alla sua ottava presenza. A quota quattro partecipazioni troviamo Davide Ballerini e Mattia Cattaneo. Tre partecipazioni per Filippo Ganna e Simone Velasco. Seconda avventura in terra francese, invece, per lo specialista delle cronometro Edoardo Affini.
La linea verde: cinque debuttanti al via – C’è grande curiosità per i cinque corridori italiani che assaporeranno per la prima volta l’atmosfera e la pressione del Tour: Antonio Tiberi, Davide Piganzoli, Stefano Oldani, Marco Frigo e Lorenzo Germani.
Doppio appuntamento Giro – Tour – Sono in venti coloro i quali hanno disputato nel 2026 la Corsa Rosa. Tra questi figurano tre italiani: Ganna, Caruso e Piganzoli. La concorrenza internazionale che ha scelto lo stesso spartito è però di primissimo livello, a partire da Jonas Vingegaard, trionfatore del Giro. Gli altri sedici saranno: Egan Bernal, Sepp Kuss, Thymen Arensman, Ben O’Connor, Jai Hindley, Victor Campenaerts, Robert Stannard, Nelson Oliveira, Einer Rubio, Nico Denz, Warren Barguil, Frank van den Broek, Derek Gee, Chris Harper, Jasper Stuyven, Michael Storer.