Sotto l’albero del ciclismo azzurro: i desideri per un 2026 da protagonisti

Mentre le luci di questo Natale 2025 illuminano le strade che tra poche settimane torneranno a essere teatro di fatica e polvere, ogni appassionato di ciclismo si ritrova a scartare i propri desideri. Non cerchiamo nuovi componenti in carbonio o l’ultimo modello di cardiofrequenzimetro; ciò che il popolo italiano del pedale desidera davvero è nascosto in un pacco più grande, che profuma di storia e di riscatto.

​La caccia alla Maglia Rosa – Quanto tempo è passato dall’ultima volta che abbiamo sentito l’inno di Mameli sul podio finale del Giro d’Italia? Troppo! Vorremmo trovare sotto l’albero la consapevolezza che un italiano possa tornare a lottare, chilometro dopo chilometro, per il simbolo del primato. Non chiediamo un dominio assoluto, ma quella grinta che trasforma una salita in un’epopea, quel coraggio che serve per sfidare i giganti stranieri nel giardino di casa nostra.

La conferma dei giovani – La speranza ha nomi e cognomi ben precisi. Se il 2025 ci ha regalato sprazzi di pura classe, il 2026 deve essere l’anno della “consacrazione”. Nel nostro pacco regalo vorremmo trovare la maturità definitiva di talenti come Antonio Tiberi e Giulio Pellizzari. Da Tiberi ci aspettiamo la continuità dei grandi cronomen che sanno difendersi in alta quota, trasformando il potenziale in podi pesanti. Da Pellizzari, l’estro e la leggerezza di chi ha l’edichetta del predestinato. Vederli smettere i panni delle “promesse” per indossare quelli dei “leader” sarebbe il regalo più bello per una nazione che ha fame di nuovi campioni.

Il ritorno nelle Classiche Monumento – C’è un piccolo scomparto nel nostro pacco di Natale dedicato alle corse di un giorno. Sanremo, Fiandre, Roubaix, Liegi, Lombardia: le Monumento sono le pietre miliari del ciclismo. I piazzamenti di Filippo Ganna alla Sanremo e Giulio Ciccone alla Liegi devono essere uno stimolo per tutti. ​

Il Natale, in fondo, è il momento dei sogni. Buone feste a chi pedala, a chi aspetta e a chi, nonostante tutto, continua a credere nel grande ciclismo italiano.

(nella foto in alto Giulio Pellizzari in trionfo sul traguardo della 17esima tappa alla Vuelta 2025)

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