Dopo il mezzo passo falso, col quinto posto nel prologo di apertura, Tadej Pogacar ritorna a farla da padrone. Lo sloveno ha conquistato la prima tappa del Giro di Romandia battendo in volata i tre compagni di fuga, Florian Lipowitz, Lenny Martinez e Jorgen Nordhagen, giunti rispettivamente nell’ordine. Il primo gruppo inseguitore, comprendente una dozzina di uomini – tra questi Antonio Tiberi (settimo) e Lorenzo Fortunato (diciassettesimo) – è giunto al traguardo di Martigny col ritardo di 21″, regolato da Albert Philipsen.
L’azione decisiva sull’ultima salita di giornata: all’accelerazione di Pogacar resiste il solo Martinez. Poco prima dello scollinamento si riporta sul duo di testa Lipowitz, autore di una progressione degna di nota. Al termine della discesa successiva, quando al traguardo mancano una ventina di chilometri, Nordhagen rientra sui primi. Gli inseguitori cercano un accordo per rientrare sui fuggitivi, ma niente da fare. I quattro davanti si giocano il successo, con Pogacar netto vincitore. Successo numero 113 da professionista per lo sloveno e primato in classifica generale con 7″ su Lipowitz, 16″ su Martinez, 23″ su Nordhagen, 31″ su Philipsen, 32″ su Roglic e 41″ su Tiberi.