Fiorelli e la svolta World Tour “La vittoria in Francia? Un’emozione speciale”

Settimo anno da professionista, il primo in una formazione World Tour. Il 2026 ha aperto a Filippo Fiorelli le porte del grande ciclismo e lui ha risposto presente, mettendosi più volte al servizio dei compagni, riuscendo a ritargliarsi il suo momento di gloria alla Tro-Bro Leon, semiclassica francese dal fascino particolare, con i suoi tratti di sterrato disseminati lungo il percorso. Un’emozione particolare, sia per il blasone della gara francese, sia per il momento in cui è arrivata. “La vittoria è sempre qualcosa di magnifico, questa poi è arrivata in un momento non bello: da pochi giorni erano venuti a mancare una mia zia a cui era particolarmente legato e il mio direttore sportivo nella categorie giovanile, Marcello Massini, colui in quale – sin dalle categorie giovanile – ha maggiormente creduto nelle doti“, ha chiosato il ciclista palermitano, classe 1994.

Le primissime impressioni sulla nuova squadra – “Una delle migliori formazioni al mondo. Già dal primo ritiro sono rimasto impressionato. Non si lascia nulla al casa. Una gestione capillare e un rapporto davvero fantastico tra corridori, dirigenti e staff. Nei primi giorni ero un pò spaesato: non sapevo cosa avrebbe potuto regalarmi questa nuova avventura in una formazione straniera. Poi sono riuscito a traovare il mio equilibrio e sono contentissimo di questa mia nuova esperienza“.

Differenza di passo rispetto al passato – Tanta differneza! C’è uno staff di treccentocinquanta persone e tutte lavorano per raggiungere un unico obiettivo, la vittoria! Non avrei immaginato che dietro tutto questo ci fosse un’organizzazione così capillare. Poi stare assieme a campioni già affermati ti aiuta ad acquisire esperienza e imparare tanto“.

Il primo approccio – “Col mio nuovo preparatore. E’ venuto sino in Sicilia per conoscermi e capire i miei stili di vita e il modo migliore per approcciarsi agli allenamenti, per preparare al meglio la stagione… Mi chiedo se questo lo fanno in tutte le squadre“.


Con quale compagno di squadra si è creata fin da subito la sintonia migliore? “Nei primi incontri faticavo con la lingua, ma nonostante questo ho legato con tutti sin da subito. Poi se dovessi dire un nome dire Pietro Mattio. Per il resto posso dire con sincerità di aver trovato un grande ambiante e di aver un ottimo rapporto con tutti… sono siciliano e riesco sempre a integrarmi al meglio“.

C’è un messaggio particolare o un ringraziamento che senti di fare a chi ti ha sostenuto in questo percorso fino ad oggi? “Sono tanti le persone che mi stanno vicino, a iniziare dalla mia ragazza, dalla mia famiglia e tutti quanti escono con me in bici“.

Ora per Filippo è già tempo di guardare avanti: dopo un periodo di riposo, il primo appuntamento verso la nuova stagione sarà a dicembre a Benidorm, in Spagna, per il primo raduno ufficiale con la squadra.

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