Tadej Pogacar mette subito la maglia roja al termine della crono nel Principato di Monaco, che ha aperto i giochi della 81esima edizione del Giro di Spagna. Dal Tour, concluso trionfalmente un mese fa, alla Vuelta, dove è tornato sette anni dopo la prima partecipazione in un GT, è sempre e solo Tadej Pogacar.
Prima Tarling, poi Hayter si illudono – La Vuelta inizia dall’estero, per la prima volta dal Principato di Monaco, con una frazione contro il tempo di 9,4 km che scatta dall’affascinante Place du Casino. Percorso pianeggiante, ma con un’infinità di curve. Joshua Tarling, che corre con il dolore immenso per la perdita del giovane fratello poche settimane fa, sembra poter fare il colpaccio. Poi, è Ehan Hayter a issarsi in testa alla classifica provvisoria, in attesa di Pogacar…
Pogacar inarrestabile, prima roja in carriera – Nel 2019 si presentò al mondo correndo la prima Vuelta: vinse 3 tappe e salì sul terzo gradino del podio finale facendo capire di che pasta era fatto. Sette anni dopo, è tornato da incontrastato numero 1 al mondo, con un curriculum che, al momento, è secondo dietro al solo Eddy Merckx. Con la solita eccezionale potenza, mista alla leggerezza che lo contraddistingue, dopo aver reso 3″ ad Hayter nell’intertempo, Pogi si è reso protagonista di uno splendido recupero ed ha superato in extremis Hayter di soli 9 centesimi di secondo! Sua la prima maglia rossa della Vuelta 2026.
Tre britannici dietro il Fenomeno – Pogacar chiude con il tempo di 10’57” alla media di 51,496. Tre inglesi alle sue spalle: dopo Hayer, Tarling chiude il podio di giornata a 4″, quindi 4° Callum Thornley a 5″. Ottavo Wout Van Aert a 9″.







