Tappa a Lenny Martinez e corsa a Vingegaard

Facebooktwitterlinkedin

Jonas Vingegaard scrive il proprio nome nel prestigioso albo d’oro della Parigi-Nizza. L’ultima tappa, Nizza-Nizza (129,3 km), è appannaggio di Lenny Martinez, che supera nella volata a due proprio la maglia gialla col quale si era involato sull’ultima asperità della corsa.

Sfortuna per D. Martinez – Dani Martinez costretto ad inseguire per una maldestra caduta a 51,3 km dall’arrivo quando, in un tratto in salita, mentre stava risalendo il gruppo sulla destra è stato involontariamente oscacolato da un compagno di squadra che, deviando sulla destra, lo ha scaraventato a terra. Da quel momento, il colombiano della Red Bull-Bora hansgrohe (secondo in classifica a 3’22” da Vingegaard) ha dovuto inseguire per il resto della frazione, non riuscendo nell’intento di recuperare il gap.

Ancora Vingegaard all’attacco – Dopo la fuga di Valentin Paret-Peintre, la corsa si è decisa sull’ultimo strappo, la cote du Linguador (3,3 km all’8,3%) a 20 km dal termine, per merito di Jonas Vingegaard. Solo Lenny Martinez riesce a tenere le ruote del danese, non ancora pago delle due vittorie di tappa e dell’ampio margine di vantaggio in classifica. I due proseguono di comune accordo fino all’ultimo chilometro dove la maglia gialla riesce a tenere davanti il francese. Vingo non fa sconti e sarà volata vera. Lenny Martinez parte lungo, Vingegaard risponde, affianca il rivale che riesce a prevalere di pochissimo sulla linea d’arrivo.

Distacchi da Tour de France – Jonas Vingegaard, all’esordio stagionale, porta a casa un successo assai significativo, con un dominio netto come conferma il largo vantaggio in classifica sugli avversari: 2° Dani Martinez a 4’23”, 3° Georg Steinhauser (maglia bianca di miglior giovane) a 6’07”, 4° Kévin Vauquelin a 6’24”, 5° Lenny Martinez a 7’31”. Un record per Vingegaard che fa registrare il più ampio vantaggio sul secondo alla Parigi-Nizza nel XIX secolo, e, in un arco temporale più ampio, dal dopoguerra ad oggi, il quarto di sempre. Solo Maurice Archambaud (1939), Roger Lapébie (1937) e Gaston Rebry (1934) avevano inflitto distacchi superiori al secondo classificato, ma in un ciclismo di oltre ottant’anni fa.

Vingegaard cannibale – Oltre la maglia gialla, Jonas Vingegaard conquista anche le maglie della classifica a punti e di re della montagna.

Facebooktwitterlinkedin