Prima tappa del Giro 2026 e volata regale di Paul Magnier, che vince nettamente superando nell’ordine Tobias Lund Andresen, Ethan Vernon e Jonathan Milan, grande sconfitto di giornata.
La prima volta della Bulgaria – Il Giro d’Italia n. 109 scatta per la prima volta dalla Bulgaria. Grande Partenza da Nessebar e arrivo a Burgas dopo 147 km. Non c’è il numero 1 al mondo Tadej Pogacar, dominatore di primavera e vincitore del Giro 2024. Non c’è nemmeno il vincitore uscente, Simon Yates, che ad inizio stagione ha deciso clamorosamente di abbandonare l’attività agonistica. C’è l’altro gemello Yates, Adam, che assieme al nostro Giulio Pellizzari (recente vincitore del Tour of the Alps) cercheranno di contendere la vittoria finale a Jonas Vingegaard, super favorito di quest’anno. Il danese, dopo 2 Tour e 1 Vuelta, punta a completare la Tripla Corona nei GT.
Milan delude, Magnier domina – La volata è la soluzione scontata e il plotone si presenta a ranghi compatti negli ultimi arroventati chilometri. Velocità elevatissima e si arriva all’ultimo chilometro con i treni che saltano clamorosamente. Strada piuttosto stretta e ai -600 metri una caduta blocca praticamente tutto il gruppo, tranne una decina di atleti rimasti davanti. Milan, grande favorito di giornata, rimane imbottigliato mentre esplode in tutta la sua potenza Magnier che vince alla grande conquistando la prima maglia rosa. Ottantesima vittoria per un francese alla corsa rosa.
L’altro Paul di Francia – La Francia non è solo Paul Seixas, che sta infiammando un’intera nazione, ma c’è pure Magnier, giovanissimo velocista già tra i più quotati del panorama internazionale. Professionista dal 2024, subito a segno nella massima categoria. Ma è il 2025 a lanciarlo clamorosamente con un bottino di successi notevole (19!). Quest’anno, sempre alla corte della Soudal-QuickStep, 2 tappe alla Volta ao Algarve in avvio di stagione, prima di questa perentoria affermazione. Il francese ha compiuto lo scorso 14 aprile ventidue anni e se il buongiorno si vede dal mattino…