Si chiude sotto il cielo della Capitale il Giro d’Italia del Team Bahrain Victorious, un’edizione vissuta all’insegna del cambiamento, della resilienza e delle grandi soddisfazioni. Ai nostri microfoni, il Direttore Sportivo Franco Pellizotti traccia un bilancio finale di una corsa rosa che ha visto la squadra stravolgere i propri piani iniziali, riuscendo comunque a conquistare traguardi straordinari.
Un Giro “sopra le righe” nato dal cambiamento – La partenza dalla Bulgaria vedeva la squadra con ambizioni ben precise e gerarchie definite, ma la strada – come spesso accade nel ciclismo – ha rimescolato le carte. “Siamo partiti con dei piani ben precisi – ammette Pellizotti – ma strada facendo abbiamo dovuto cambiarli più volte. Nonostante questo, abbiamo fatto un Giro penso sopra le righe. Siamo davvero soddisfatti e contenti di quello che i nostri ragazzi hanno dato“.
La sorpresa della Maglia Bianca – Tra le note più liete del Giro 2026 c’è sicuramente la gestione della classifica dei giovani e la difesa della maglia bianca. Un risultato cercato con tenacia giorno dopo giorno, fino al traguardo finale. Una scoperta quotidiana: “Ci speravamo – confessa il DS – È un ragazzo ancora tutto da scoprire. Ogni tappa per noi era una novità, un obiettivo da raggiungere. Con questa filosofia, affrontando la corsa giorno per giorno, siamo riusciti ad arrivare fino a Roma mantenendo la maglia“.
Il futuro di Damiano Caruso – Questo Giro d’Italia ha segnato anche un momento di passaggio cruciale per Caruso, leader storico e uomo spogliatoio, visto in più occasioni nel ruolo inedito di “motivatore” e guida per i compagni più giovani sulle ammiraglie. Per lui si profila un futuro da Direttore Sportivo. Pellizotti non ha dubbi sulle qualità del siciliano in questa nuova veste: “Sarà tutta un’altra cosa, perché si troverà dall’altra parte della barricata. Però Damiano ha una grandissima passione, sa leggere molto bene la corsa e, soprattutto, i ragazzi lo rispettano. Sono convinto che farà bene da Direttore Sportivo tanto quanto ha fatto bene da corridore“.