Re sole Pogacar

Tadej Pogacar conquista la decima tappa al Tour de France con arrivo a Le Lioran e porta a tre i suoi successi parziali, il ventiquattresimo in totale (Cavendish è a meno undici) alla Grande Boucle.

Grandi numeri per lo sloveno – La cavalcata vincente gli è valsa la sessantesima maglia già gialla in carriera, eguagliando Miguel Indurain. In questa speciale classifica davanti a Pogacar c’è Bernard Hinault, a quota settantanove maglie gialle in carriera. Pogacar scrive sempre più la storia!

Alle spalle di Pogacar si lotta e si fatica per le posizioni di rincalzo. Sono Jonas Vingegaard, Paul Seixas, Florian Lipotitz, Remco Evenepoel, Matthias Shjelmose e Juan Ayuso a cercare di limitare i danni. Alla fine il distacco degli inseguitori è di trentadue secondi su Evenepoel, primo degli inseguitori. Poi nell’ordine Seixas e Lioowitz a 34″, Ayuso e Skjelmose a 38″ e un affaticato Vingegaard a 44″. Piccola crisi per Isaac Del Toro. Il messicano chiude in ottava posizione col ritardo di 1’41” da Pogacar e perde la maglia bianca di miglior giovane, adesso indossata da Ayuso.

In classifica generale è dominio assoluto da parte di Pogacar: adesso il divario da Vingegaard è di 3’26”. In terza posizione sale Evenepoel a 4’06”. Poi di seguito Ayuso a 4’22”, Seixas a 4’35”, Lipowitz a 4’44”, Del Toro a 5’08”, Skjelmose a 5’45”.

La pattuglia italiana perde Matteo Trentin, non partito. Nell’anonimato il resto degli italici ciclisti, fatta eccezione di un goliardico Davide Piganzoli, gregario di lusso al servizio di Vingegaard nelle fasi finali. Piganzoli a Le Lioran chiude sul traguardo in dodicesima posizione a 2’42”, guadagna due posizioni in classifica generale e si attesta in tredicesima posizione a 13’38” da Pogacar.

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