L’ha cercata, fortisssimamente voluta e finalmente trovata. Mathieu Van der Poel torna al successo dopo mesi di digiuno e torna a vincere sulle strade del Tour de France, al termine di una tappa senza un metro di pianura e dopo una fuga a lunga gittata, prima a otto e poi a quattro. Il gruppo, regolato da Filippo Ganna, giunge a pochi secondi. Tadej Pogacar sempre saldamente in testa alla classifica.
Tappa accorciata – Il gran caldo, che sta attanagliando (ma non è una novità al Tour…) la Francia, costringe l’organizzazione ad accorciare il percorso di oggi togliendo i primi trenta chilometri. Così, da Malemort ad Ussel sono 154,6 km di questa nona tappa che chiude di fatto la prima lunga settimana della Grande Boucle. Domani primo giorno di riposo.
VdP centra la fuga e poi la gestisce alla sua maniera – Una giornata impegnativa, con un tracciato con continui saliscendi, caratterizzata da continui attacchi. Dopo il T.V. (valido per la maglia verde) vinto da Mads Pedersen, che consolida la leadership nella classifica a punti, la corsa si è indirizzata a favore di un gruppetto capeggiato da uno scatenato Van der Poel. Dietro la UAE di Pogacar ha tirato per non lasciar andare troppo la fuga (Pogi e Del Toro, non ancora sazi, vogliono giocarsi la tappa sul breve strappo che porta all’arrivo?). Van der Poel ha animato la fuga e, sotto i suoi colpi, il drappello di testa si è ridotto a otto. In vista dell’ultimo traguardo per il GPM (uno strappo di 900 metri) a 24 km dal termine, proprio mentre il gruppo, tirato dalla NetCompany-Ineos, si era portato sotto il minuto di distacco, Van der Poel ha dato una forte accelerazione e ha selezionato ulteriormente il plotoncino di testa, ridottosi a quattro unità: con Vdp sono rimasti Tom Pidcock, Tobias Johannessen e Alex Baudin.
Il gruppo si avvicina, ma i fuggitivi resistono e Van der Poel vince alla sua maniera – Non c’è un attimo di tregua, davanti van der Poel e Pidcock sono quelli che ne hanno di più e riescono a tenere a debita distanza il gruppo. Superato lo striscione dell’ultimo chilometri, inizia lo strappo di 750 metri. Van der Poel è in testa: è lui il favorito, e lui non si sottrae al peso del pronostico. Il neerlandese, controlla, si volta e poi scatena la sua voglia di vincere con una volata lunga che non lascia scampo agli avversari. Secondo Johannessen, terzo Pidcock e quarto Baudin. Il gruppo a soli 6″, viene regolato da Pippo Ganna davanti a Mads Pedersen.
Il bacio di Roxanne e la vittoria che torna dopo 107 giorni – Successo importante per il super campione multidisciplinare 10 volte campione del mondo (8 volte nel ciclocross, 1 su strada in linea e 1 nel gravel), che oggi torna al successo dopo tre mesi e mezzo (ultima vittoria il 27 marzo all’E3 Saxo Classic). Al Tour è la terza vittoria in carriera dopo gli acuti nel 2021 e ’25), che consente alla sua formazione, la Alpecin-Premier Tech, di digerire le sconfitte in volata nelle scorse giornate del velocista Philipsen, ancora a secco. Dopo la linea d’arrivo, il premio più bello per Van der Poel: il bacio della compagna Roxanne, che lo renderà padre nel gennaio 2027.