Il cuore di Pellizzari e la cinica lucidità di Del Toro

Facebooktwitterlinkedin

Isaac Del Toro mette le mani sulla 61esima edizione della Tirreno-Adriatico, piazzando lo scatto decisivo che gli vale, dopo due secondi posti, il primo successo parziale in questa corsa, e che gli permette di consolidare il primato in classifica, in attesa dell’apoteosi di San Benedetto del Tronto. Prova di carattere di Giulio Pellizzari, grande rivale del messicano in questa settimana molto combattuta.

La resa dei conti – Tappa decisiva per decidere le sorti della T/A 2026. Sesta e penultima fatica, da San Severino Marche a Camerino (188 km), senza un metro di pianura. Il piatto forte è l’erta conclusiva di 2,7 km, da ripetere tre volte, l’ultima vale la vittoria di tappa. Ed è proprio, anticipando la salita, che accende la miccia Wout Van Aert ai -4,4. Il belga, dopo aver lavorato a lungo per Matteo Jorgenson (terzo nella Generale), parte all’attacco, ma si spegne presto.

Prova Healy, poi il cuore e la tenacia di Pellizzari – All’imbocco dello strappo finale (Muro della Madonna delle Carceri, con punte al 18%), parte Ben Healy. L’irlandese guadagna terreno. Dietro, Del Toro rimane sulle ruote, mentre Giulio Pellizzari (veste la maglia bianca, ma il titolare è Del Toro) prova una prima volta. Nulla di fatto. Ancora Pellizzari! Restano 1.700 metri e il marchigiano sulle strade amiche stavolta fa il vuoto. Del Toro non si muove e sembra in riserva. Giulio si riporta rapidamente su Healy, proprio sotto lo striscione dell’ultimo chilometro. Si gioca tutto sulla durissima ascesa che porta al traguardo.

Del Toro supera Pellizzari e si prende la scena – Ed ecco la maglia azzurra sferrare l’offensiva con il solo Jorgenson in scia. In un attimo riprendono Pellizzari (-500) e vanno a giocarsi il successo di tappa. Ma Del Toro è nettamente più fresco e scattista dell’americano e a 150 metri dal termine mette la freccia e va a prendersi il traguardo di Camerino, che 17 anni fa fu del compianto Michele Scarponi. A 3″ Tobias Johannessen rimonta e supera Jorgenson, a 9″ Pellizzari, a 11″ Ciccone e Buitrago.

Isaac padrone di 3 maglie – Il campione messicano sale sul podio per indossare ben tre maglie! Leader della Generale (con 42″ su Pellizzari e 43″ su Jorgenson), della classifica a punti (che sfila a Mathieu Van der Poel) e di quella dei giovani. Solo la verde della classifica degli scalatori non gli appartiene (Diego Pablo Sevilla). Chapeau!

Facebooktwitterlinkedin