Doppietta norvegese con Leknessund e Johannessen

Una giornata particolare per la Uno-X, con Andreas Leknessund e Tobias Halland Johannessen a firmare una doppietta storica alla Vuelta, proprio nel giorno in cui è mancato il re di Norvegia Harald V (89 anni), dopo 35 anni di regno. La doppietta norvegese, oltre che un valore simbolico, ha un valore di rilievo, visto che la vittoria di un corridore del paese scandinavo al Giro di Spagna mancava dal lontano 2010 (successo di Hushovd). Pogacar guadagna altri secondi su tutti gli altri uomini di classifica.

Pronti via e parte Van Aert – La settima tappa, Vall d’Alba – Aramón Valdelinares (149,8km), si infiamma subito dopo la partenza. Wout Van Aert, che indossa la maglia verde, perché Pogacar ha quella rossa di leader della Generale, promuove la fuga. Con il campione belga ci sono Milan Vader e Andreas Leknessund. Successivamente si stacca Valder, e rientrano sul duo di testa Dunbar, Johannessen e Lutsenko. Poi, un folto gruppo (oltre venti altleti) si mette all’inseguimento. Insomma, al settimo giorno, finalmente, sua maestà Pogacar lascia spazio alla fuga.

Doppietta Uno-X. Pogacar aumenta il vantaggio – Sul traguardo in salita di Valdelinares emerge Leknessund che, riesce, a vincere una tappa, dopo esserci andato vicino diverse volte (tre secondi posti) all’ultimo Giro d’Italia. A completare il trionfo norvegese, ci pensa Tobias Johannessen, che chiude al secondo posto a 34″. Terzo gradino del podio di giornata per un generoso Van Aert che si prende la maglia verde (104 punti contro i 102 di Pogacar). Giornata di pausa per Pogacar? In parte sì, ma lo sloveno arrotonda il già cospicuo margine in classifica guadagnando ancora: 6″ su Gall, 16″ su Mas, 29″ su Kuss, Roglic e Onley, 1’22” su Carapaz.

Domino Pogacar – La roja di Tadej è sempre più rossa. Stasera, il campione del mondo ha 3’50” su Mas, 4’50” su Roglic, 5’01” su Gall e 6’05” su Kuss.

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