Il ciclismo moderno esige non solo corridori potenti, ma anche direttori sportivi in grado di comprendere e anticipare le dinamiche di gara sempre più frenetiche. In questo contesto di evoluzione tattica, la Ineos Grenadiers ha messo a segno il colpo di mercato più significativo di fine stagione, non sul fronte atleti, ma su quello dello staff, ufficializzando l’ingresso di Elia Viviani e di Daryl Impey.
Per Viviani il passaggio all’ammiraglia segna una chiusura del cerchio. Dopo l’addio alle gare l’ex campione olimpico dell’Omnium e vincitore di tappe in tutti e tre i Grandi Giri, porta con sé un’esperienza tattica maturata in anni di professionismo sia su strada sia su pista. “Elia conosce la pressione della vittoria e sa leggere una volata all’istante – ha commentato un portavoce della formazione britannica – Questa capacità di reazione immediata sarà cruciale nella gestione dei finali concitati e nelle strategie di posizionamento in gara, aspetti in cui la Ineos ha talvolta mostrato difficoltà“. Adesso resta solo da capire come il veronese riuscirà a conciliare in maniera proficua il doppio incarico di direttore sportivo di una squadra world vtour con quella di team manager della nazionale.
L’arrivo di Impey offre un contrappeso di solidità e sagacia. Il veterano sudafricano, noto per la sua intelligenza tattica e per essere stato un eccellente uomo squadra in formazioni di primo piano, rappresenta il perfetto collamnte tra la vecchia scuola e le esigenze moderne. La sua esperienza come leader in supporto, unita alla sua abilità nel gestire momenti critici di corsa, lo rendono un direttore sportivo ideale.