Pogacar regala la gloria del Montjuic a Del Toro

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Una frazione tiratissima, questa seconda tappa del Tour de France, che ha dato un immediato riscontro positivo al super team UAE Emirates, dopo la cronosquadre. Ha vinto Isaac Del Toro, ma Tadej Pogacar era lì pronto a superare il giovane messicano, ma che ha preferito concedere la vittoria e la scena al recente vincitore del Tour Auvergne. Per il messicano è il primo successo al Tour, il nono stagionale, il trentesimo in carriera.

Seconda giornata in Catalogna – Da Tarragona a Barcellona, la seconda giornata della Grande Boucle vive sulla sfida che irrompe nell’aspra rampa sopra la capitale catalana. Tre volte il circuito del Montjuic con la mitica ascesa al castello di 1.900 metri al 9,3%, poi la discesa e gli ultimi 700 metri al 7%.

McNulty porta a spasso il gruppo – Negli ultimi 30 km, non appena inizia il circuito finale, è Brandon McNulty a tirare con Pogacar sempre nelle primissime posizioni con la maglia a pois (nella cronosquadre d’apertura è stato il più veloce in salita). La Visma e Jonas Vingegaard sono subito dietro gli UAE. McNulty si sposta dopo due giri e mezzo ed è Tjsei Benoot ad attaccare l’ultima ascesa (inizio ai -4,1) a tutta velocità. Benoot è un uomo di Paul Seixas, ma il ventenne astro nascente della Decathlon non emerge. Ai -3,5 ecco Adam Yates con Pogacar a ruota in posizione di sparo, mentre si stacca Mathieu Van der Poel, che sembrava potesse fare la volata. In difficoltà già Juan Ayuso e Florian Lipowitz. In cima (-2,5) passa Tobias Johannessen, con Richard Carapaz, Pogacar, Vingegaard e una quindicina di altri corridori. Allunga Carapaz, ma gli sono tutti dietro. Parte Mathias Skjelmose, ma viene ripreso, ed ecco la rampa conclusiva.

Del Toro scatta, Pogi controlla e frena, Vinge soffre – Scatta forte Del Toro. Pogacar fa il buco, intuisce che Vingegaard non ha la sparata, e riparte, si volta, controlla, e finisce per affiancare quasi Del Toro. Arrivo in parata: primo Del Toro e secondo Pogacar. Remco Evenepoel è 3°, poi Vingegaard, che conserva la maglia gialla; a 3″ Skjelmose, Johannessen, Grégoire, Lenny Martinez e Seixas, quindi Pidcock a chiudere la top-ten. Il primo degli italiani è Davide Piganzoli, ventottesimo col ritardo di 1’10” dal vincitore.

Classifica generale stellare – Vingegaard è sempre in giallo con 6″ su Pogacar, 3° Evenepoel a 15″, 4° Del Toro (maglia verde e maglia bianca) a 16″, 5° Ayuso a 19″, 6° Seixas a 42″, 7° Grégoire a 44″, 8° Lipowitz a 45″, 9° Martinez a 53″, 10° Pidcock a 1’00”.

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