Enric Mas porta a termine la sua avventura in maglia roja, iniziata quindici giorni fa, dopo la rovinosa caduta di Pogacar. Tobias Halland Johannessen, grazie ad un colpo di mano riesce a sfuggire al più veloce Brennan (dominatore degli sprint con 5 successi) e ad aggiudicarsi la 21esima tappa, Carrefour Granada – Granda (112 km) davanti al nostro Alessandro Romele, grande protagonista di questa Vuelta.
Tempo neutralizzato all’ultimo giro – Si chiude con un finale in circuito l’81esima edizione della Vuelta a Espana. Ad ospitare la conclusione di un lungo viaggio iniziato più di tre settimane fa a Montecarlo nel segno di Pogacar è Granada. All’ombra della storica Alhambra (città murata), la kermesse vale solo per il successo parziale. Dopo le proteste dei giorni scorsi da parte dei corridori, l’organizzazione ha annunciato che i tempi verranno neutralizzati prima dell’ultimo giro del circuito di Granada, a 9,8 chilometri dall’arrivo. Bagarre tra i pretendenti il successo di tappa, mentre tutti i big della Generale si lasciano sfilare percorrendo l’ultima tornata solo per i flash dei fotografi. Questa di annullare i tempi svilisce la lotta vera, ed è ormai una consuetudine nelle ultime tappe dei GT quando c’è un percorso “rischioso”. E allora perché proporli?
Van Aert si stacca, via libera a Brennan – Il gruppo dei primi si da battaglia. Wout Van Aert, grande protagonista di questa Vuelta (2 tappa, piazzamenti vari, classifica a punti dominata, secondo nella classifica degli scalatori, e tanto lavoro per le volate di Brennan), si lascia sfilare. Brennan, invece, è con il gruppetto che si gioca la tappa. Dopo i tentativi di Pello Bilbato e Axel Laurance, tutto sembra volgere a favore di Matthew Brennan, a caccia della sesta vittoria. Ma a poco meno di due chilometri dal termine, si sganciano Ramses Debruyne, Alessandro Romele e Tobias Johannessen.
Johannessen beffa Romele – Romele, spesso piazzato sogna l’agognata vittoria, ma è costretto a cedere di un soffio a Johannessen, che porta a casa un successo di rilievo, terzo Debruyne, poi Brennan e gli altri del gruppo di testa.
Mas realizza il sogno della vita – Dopo aver accarezzato più volte il sogno di vincere la Vuelta, Enric Mas lo concretizza proprio quando sembrava rimanesse un’utopia. Ma lo spagnolo ha lottato, costruito giorno per giorno questo importante traguardo e, alla fine, ha meritato di vincere. Certo sulla Vuelta 2026 rimarrà l’ombra ingombrante di Tadej Pogacar.