Giorgia Pellizotti regina tra le sabbie del Belgio

Non chiamatelo più solo “talento emergente”. Giorgia Pellizotti ha smesso i panni della promessa per indossare quelli della dominatrice, andando a prendersi di forza una delle piazze più iconiche e difficili del ciclocross mondiale: Zonhoven.

La gara è stata un monologo – In terra fiamminga, tra le insidie del celebre “De Kuil” – il catino di sabbia che mette a dura prova tecnica e polmoni – la diciottenne veneta ha impartito una vera e propria lezione di ciclismo. Unica rappresentante italiana al via, Pellizotti non si è lasciata intimorire dal tifo di casa e ha preso il comando delle operazioni con una progressione inarrestabile. Giro dopo giro, l’azzurra ha scavato un solco incolmabile tra sé e il resto del gruppo, pennellando le traiettorie e dimostrando una superiorità atletica imbarazzante per le avversarie. Al traguardo, il cronometro ha certificato un distacco abissale: 1’06” sulla prima delle inseguitrici, la belga Rianne Nieuwenhuis.

I numeri di una stagione da protagonista – Quello di Zonhoven non è un successo isolato, ma il tassello di un mosaico fin qui perfetto: sesto successo stagionale, il secondo trionfo fuori dai confini italiani, dopo l’acuto svizzero al Radcross Illnau..

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