Il giorno del Cannibale

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Ogni 17 giugno in Belgio è festa grande: si celebra il compleanno di Eddy Merckx (classe 1945), leggenda vivente del pedale.

​”Eddy Merckx” – dieci lettere da leggere tutte d’un fiato, capaci di racchiudere l’intera essenza del ciclismo. Parliamo del ciclista più vincente di tutti i tempi, forte di ben 445 vittorie da professionista. Merckx non si limitava a vincere: cannibalizzava la corsa. Non c’era traguardo che gli fosse precluso, né percorso capace di respingerlo. Svettava in salita per distacco, frantumava i cronometri, rischiava in discesa, dominava in volata e dettava legge persino su pista. I suoi dieci anni di carriera sono stati qualcosa di irripetibile nella storia dello sport.

L’origine del soprannome – Il termine “Cannibale” nacque nel 1969, e non da un giornalista, ma dalla figlia del ciclista Christian Raymond. Sentendo il padre raccontare l’ennesima corsa dominata dal belga, la bambina esclamò: “Ma papà, quell’uomo non lascia niente a nessuno, è un cannibale!”. Da quel giorno, il cliché divenne storia.

Un atleta che ha ridefinito i confini del possibile su due ruote, lasciando dietro di sé record che sembrano scritti nella pietra. Tanti auguri, Eddy!

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