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Giro di Commenti - Purito onora la maglia ma Basso è il vincitore morale PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Gugliotta   
Mercoledì 23 Maggio 2012 19:44

Giro d'ItaliaE' stata una tappa strana quella di oggi. Strana soprattutto per l'impatto (o non impatto) che ha avuto sulla classifica generale. L'unico che ha davvero giovato di questo giorno è stato infatti Michele Scarponi, che agguanta il quarto posto, ma che non è stato uno dei più brillanti oggi.

Il problema non è solo per il crampo: i più attenti avranno infatti notato che per buona parte della salita del Giau Michele non aveva una bella faccia, non sembrava in gran forma e soprattutto in questo Giro d'Italia ha fatto troppi scatti "telefonati" sulle salite che sono state affrontate fino ad oggi. Poi sulla discesa è riuscito a fare la differenza ed è arrivato con il gruppo dei migliori, questo gli risolleva non poco una giornata abbastanza dura per lui. Di certo non è andata come per Roman Kreuziger, che oggi ha abbandonato definitivamente i sogni di maglia rosa.

L'arrivo di oggi era posto al termine di una discesa. Terreno poco ideale per Ivan Basso, decisamente congeniale per Joaquin Rodriguez. E le attese non sono state deluse. Allo sprint "Purito" è stato velocissimo e ha conquistato un successo importante, perché ottenuto con la maglia di leader in una tappa davvero dura. Invece è stata decisamente una giornata favorevole per Ivan Basso: il varesino l'anno scorso avrebbe perso almeno un minuto in discesa, invece è riuscito a stare con i migliori e ha addirittura partecipato allo sprint. E' chiaro che con Rodriguez non c'è partita, ma vedere un Basso che a 25 anni si migliora in discesa e prova ad imporsi in volata quando sa di non essere veloce è sicuramente un risultato molto positivo. Il gruppo non è stato scremato adeguatamente, forse se ci fosse stato Szmydt a pieno servizio altri corridori avrebbero alzato bandiera bianca, ma alla fine è andata così. Anche perché per quanto possa essere migliorato, mi sembra difficile immaginare un Basso che percorre da solo tutta la discesa del Giau e arriva da solo al traguardo. Chissà che sul prossimo arrivo in salita la tattica della Liquigas non ripaghi a pieno le scelte del team.

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Maggio 2012 08:05
 

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