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6.12.2011 - Auguri ad...Alberto Contador PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Gugliotta   
Martedì 06 Dicembre 2011 00:00

contador

Il mondo del ciclismo è fatto di uomini, corridori diversi tra loro, gregari e campioni che possono penetrare o meno nel cuore degli appassionati. Alberto Contador, al quale vanno gli auguri tutta la redazione di Cyclingtime, fa parte della categoria "campioni" che sono entrati di prepotenza nel cuore di tutti i tifosi di ciclismo e non solo. Perchè? Alberto è un talento puro, un corridore al giorno d'oggi praticamente imbattibile nelle grandi corse a tappe grazie alla sua superiorità in salita e alle formidabili doti a cronometro. Ma quel che lo rende unico è il suo modo di interpretare la corsa, sempre all'insegna dello spettacolo, all'insegna di quella "danza" sui pedali che mortifica gli avversari ma tiene attaccati al tubo catodico milioni di appassionati.

Il "Pistolero di Pinto" (classe 1982) come viene chiamato dagli addetti ai lavori, passa professionista nel 2003, nella Once Eroski e ottiene nello stesso anno la prima vittoria in carriera, al Giro di Polonia mostrando al mondo i primi numeri di una classe cristallina. L'anno successivo rimane tra le fila della nuova compagine di Manolo Saiz, la Liberty Seguros, ma la sua carriera rischia di interrompersi a causa di un aneurisma cerebrale. I medici danno poche speranze di sopravvivenza al giovane Alberto, che non solo si riprende, ma torna di prepotenza all'attività agonistica, vincendo la battaglia più importante della carriera, quella con la vita. Dopo la vicenda "Operacion Puerto" che coinvolge la sua squadra, passa alla Discovery Channel per raccogliere il testimone di Lance Armstrong, l'inizio di stagione è atomico con la vittoria alla Parigi - Nizza, ma il meglio deve ancora arrivare. Alberto si presenta al Tour in sordina, non parte tra i favoriti, ma tappa dopo tappa si dimostra l'unico in grado di combattere ad armi pari col dominatore Michael Rasmussen. Al termine della 17esima tappa, la svolta, il danese viene fermato e Alberto indossa la maglia gialla difendendosi come un leone dagli assalti di Cadel Evans e del suo compagno di squadra Levi Leipheimer. A Parigi è l'apoteosi, il Pistolero vince a soli 24 anni il Tour de France, la corsa più importante del panorama ciclistico internazionale.

L'anno successivo, Alberto lascia la Discovery e torna all'Astana, ma la compagine kazaka viene esclusa dal Tour de France. Lo spagnolo non si abbatte e concentra la propria stagione sul Giro d'Italia e sulla corsa di casa, la Vuelta a Espana timbrando uno storico doppio successo che lo consegna a soli 25 anni nella storia del ciclismo come uno dei 5 corridori ad aver vinto la cosiddetta "tripla corona" scrivendo il suo nome affianco di mostri sacri come Felice Gimondi, Eddy Merckx, Jacques Anquetil e Bernard Hinault. Nei due anni successivi, il madrileno torna al programma di sempre, partenza sprint all'inizio della stagione e obiettivo Tour de France, centrato puntualmente sia nel 2009 che nel 2010, ma il 30 settembre dello stesso anno accade l'imponderabile.

Contador risulta positivo al clenbuterolo in un controllo effettuato nel giorno di riposo della Grande Boucle. La sostanza viene trovata in piccolissime quantità, ma il Pistolero di Pinto professa la sua innocenza dichiarando di essere rimasto vittima di una contaminazione alimentare. Il suo 2011 è difficilissimo, il nuovo corridore della SaxoBank corre sub judice in attesa di una sentenza che non vuole mai arrivare. Prepara il Giro d'Italia e lo vince, dopodiché si presenta al Tour, ma è un campione stanco, provato dalle fatiche della "Corsa Rosa", e conclude al quinto posto finale. L'udienza intanto viene ancora rinviata, ma qundo arriva è una mazzata: 2 anni di squalifica. A questa decisione, solo il preisident UCI Pat McQuaid riesce a gioire, affermando, assieme al suo vice Renato Di Rocco: "è una vittoria del ciclismo". Solo loro pensano questo. Contador perde il Tour (vincitore Andy Schleck) ed il Gro d'Itaia (vincitore Michele Scarponi).

Terminato il periodo di sospensione, Contador si presenta il 6 agosto 2012 al via dell'Eneco Tour, in cui termina quarto. Il 18 agosto è alla partenza della Vuelta a España con ambizioni di classifica. Fin dalle prime tappe tenta di conquistare la maglia rossa ma senza riuscire ad imporsi. All'8ª tappa viene raggiunto e superato sul traguardo, proprio al fotofinish, da Alejandro Valverde. Anche all'11ª termina secondo, nell'unica prova contro il tempo in programma, non riuscendo fin qui a scalfire la leadership di Joaquim Rodríguez. Alla 17ª, con una fuga da lontano, ottiene la prima vittoria dopo la squalifica, a Fuente Dé, superando in classifica lo stesso Rodríguez e vestendo la maglia rossa. Nelle seguenti tappe gestisce il margine accumulato, riuscendo a difendersi dagli attacchi dei suoi inseguitori nella penultima frazione di Bola del Mundo, e vincendo così per la seconda volta la corsa a tappe spagnola. Il 26 settembre 2012 si aggiudica la prima corsa in linea della sua carriera da professionista, trionfando sul traguardo di Superga nella 93ª edizione della Milano-Torino.

Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Dicembre 2012 08:48
 

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