| Caso Kolobnev- L'UCI si appella al TAS e chiede due anni di squalifica |
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| Giovedì 01 Dicembre 2011 21:19 |
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La Federazione Russa, nonostante il riconoscimento della violazione delle norme antidoping (la positività all'Idroclorotiazide è emersa anche dalle controanalisi), ha deciso di “bacchettare” il campione di Vyska con la sola pena pecuniaria. Troppo poco per l'UCI che ha, pertanto, ritenuto di dover chiedere “giustizia” al Tribunale Arbitrale dello Sport. E' stato il portavoce dell'Unione Ciclistica Internazionale Enrico Carpani a chiarire (a Velonews) il perchè di questa scelta: “Non eravamo in accordo con la decisione presa dalla Federazione Russa e abbiamo presentato ricorso già la scorsa settimana. Ora aspettiamo che vega fissata l'udienza”. Il compito di commentare l'“inerzia” dei russi è toccato ad Alexander Gusyatnikov, della Commissione Antidoping “Abbiamo ritenuto Kolobnev colpevole, tuttavia è stata ravvisata la presenza di circostanze attenuanti. Per questo motivo è scaturita la decisione di sanzionare il corridore solamente con un'ammenda di 1500 franchi svizzeri (1100 euro -ndr-)”. Il diretto interessato, per ora, ha preferito non pronunciarsi sulla situazione che lo vede coinvolto e parlerà solamente al termine del processo. Non ha mancato, però, di far sapere (sempre tramite Velonews) che i suoi avvocati sono già all'opera per tutelarlo al meglio e dimostrare che...non c'è stato alcun doping. |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Dicembre 2011 21:27 |





