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L'UCI perde la faccia sul caso Contador PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Gugliotta   
Lunedì 06 Febbraio 2012 13:34

ContadorIl giorno 6 Febbraio 2012 verrà ricordata come una data nella quale buona parte delle istituzioni del ciclismo mondiale hanno perso la faccia. Si può solo giudicare così quanto è accaduto ad Alberto Contador, il corridore madrileno che ha letteralmente dominato la scena del ciclismo mondiale in tutti questi anni ma che ora vede annullarsi tutto quello che ha accumulato nel proprio palmares...

Il tutto a causa della solita giustizia ad orologeria, che ha sbagliato tempi, modi e forse anche la sostanza stessa dei fatti. Non voglio entrare nel merito delle quantità di clenbuterolo contenute nel sangue e nemmeno di altri fattori, vorrei solo far capire come le istituzioni abbiano agito in un modo completamente sbagliato con Contador e non solo con lui, ma soprattutto con gli altri corridori che insieme a lui hanno condiviso la fatica di correre delle grandi corse a tappe e che oggi si ritrovano con in mano una vittoria "di cartone": Scarponi ha vinto il Giro d'Italia 2011 quando in realtà c'era un corridore che si è dimostrato superiore a lui, mentre Andy Schleck ha vinto un Tour de France, come se Contador non fosse neanche esistito. In principio le cose avvenivano così: un corridore stava correndo la sua corsa, veniva beccato con dei valori anomali nel sangue e di conseguenza era allontanato dalla corsa. Una volta terminato il processo, breve o lungo che sia, l'atleta continuava a stare lontano dalle corse in caso di colpevolezza oppure veniva reintegrato in gruppo qualora non ci fosse stata su di lui l'ombra del doping. Probabilmente per l'UCI questa cosa adesso è passata di moda, e così ha preferito innovare il procedimento: Contador ha potuto correre il Tour de France del 2010, il Giro d'Italia del 2011, ha potuto prepararsi per un 2012 su alti livelli ma ora si deve fermare, e tutto ciò che ha vinto non è più suo. Proprio così, perchè la squalifica inizia da quando i fatti sono accaduti, e sono passati quasi due anni. Due anni nei quali le istituzioni si sono divise tra innocentisti e colpevolisti e dove si è tergiversato troppo, falsando così il Giro del 2011 e il Tour del 2010. Abbiamo visto tutti infatti come lo spagnolo sia riuscito a dominare queste due corse, quindi ora mi viene da domandare: se davvero Contador fosse stato fermato nel 2010, come sarebbe dovuto accadere, avrebbe vinto davvero Andy Schleck la corsa francese? In fondo, quando c'è un corridore più forte degli altri, il gruppo cerca di fare il massimo per evitare il peggio, non cerca di contrastarlo se sa di non riuscirci. E al Giro d'Italia del 2011, dove Contador era stato soprannominato da alcuni colleghi "el matador" e dove nessuno dei suoi diretti avversari ha cercato di attaccarlo frontalmente perchè era troppo forte, chi ci assicura che Scarponi avrebbe vinto quell'edizione della corsa rosa? In fondo Vincenzo Nibali era secondo in classifica fino a quando non ha provato ad attaccare con più convinzione lo spagnolo, ma poi ha perso la gamba e Scarponi lo ha superato in classifica, portandosi così in seconda posizione. Ma tutta la corsa era incentrata sul madrileno: le tattiche delle squadre avvenivano secondo i suoi movimenti e di conseguenza anche gli attacchi. Come sarebbe andata la storia se veramente Alberto non ci fosse stato?

Da come si può capire, quindi, le corse sono state completamente falsate: non si può far vincere un corridore e subito dopo dire "scusate, ci siamo sbagliati, tu devi essere squalificato quindi la vittoria va al secondo", perchè non è detto che chi è arrivato secondo sarebbe arrivato primo se non avesse corso lo stesso leader della classifica finale. Nel ciclismo non ci si ricorda quasi mai di chi arriva secondo, ci si ricorda sempre e solo di chi vince. E allora posso affermare, in primo luogo, che nessuno degli appassionati di questo sport potrà dimenticare le emozioni che Contador ha regalato in questi anni: la vittoria al Tour del 2010 complice il famoso salto della catena, e il dominio nel 2011 al Giro, dove sembrava davvero un extraterrestre. Tutti ricorderanno che Alberto ha dovuto anche sopportare i fischi in entrambe le corse, ma per lui ci sono stati anche tanti, tantissimi applausi, che chi è veramente appassionato di due ruote gli riserverà ancora al suo rientro.

In secondo luogo, vorrei far notare come l'UCI abbia perso la faccia nel riservare questo trattamento a Contador, in quanto molti altri corridori che sono stati squalificati hanno perso due anni e in seguito a questo lungo stop hanno dovuto faticare tantissimo per tornare gli stessi livelli di prima. Adesso, invece, è vero che Contador resterà fermo, ma dopo la metà della stagione potrà tornare, quindi per lui si parla di uno stop effettivo di pochi mesi. Perchè corridori come Alejandro Valverde o Ivan Basso si sono dovuti fermare per due anni mentre lui solo per pochi mesi? E' vero, gli sono state annullate le vittorie, ma dal punto di vista fisico perderà sicuramente meno di quanto hanno perso molti altri corridori nel rimanere fermi per due anni. Anche qui c'è una disparità di trattamento: naturalmente la critica non è per Contador, che deve semplicemente rispettare le regole, ma dell'UCI, che ha scelto il modo peggiore di perdere la propria credibilità. E se un campionissimo come Eddy Merckx afferma senza troppi preamboli che "il trattamento riservato a Contador è ingiusto ed è come se qualcuno volesse la morte del ciclismo", forse è arrivato il momento di porci qualche domanda.

Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Febbraio 2012 15:40
 

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