| Menchov - "L'obiettivo è il Tour de France" |
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| Giovedì 29 Dicembre 2011 16:54 |
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In seguito alla dismissione del Team Geox di Mauro Gianetti, il vincitore del Giro d'Italia del Centenario, Denis Menchov ha dovuto sondare il mercato dei free agent per accordarsi dopo una lunghissima trattativa con la Katusha, la squadra più importante del suo paese natale, la Russia. L'agente del corridore, Raimondo Scimone, ha svelato a Velochrono i retroscena della trattativa che ha portato il nativo di Orel alla firma con la compagine di casa... "Il nodo più grande da risolvere era quello di trovare un contratto ad Ardila e Kozontchuk, perchè sono stati due corridori che hanno sacrificato la loro carriera per lui" - inoltre ha aggiunto - "Questa trattativa ha avuto anche una forte componente politica". Le squadre interessate alle prestazioni di Menchov erano ben quattro, tutte del circuito World Tour, Vacansoleil, Astana, SaxoBank e Katusha. "L'offerta della SaxoBank è stata relativamente bassa in quanto la maggioranza del suo bilancio è dedicata a Contador. La Katusha garantiva una posizione di leadership per il Tour e qualità delle strutture. Aveva un qualcosa in più". Lo stesso Menchov si è concesso a Velochrono parlando in prima persona della sua nuova avventura e delle prospettive per il futuro. "Sono abbastanza soddisfatto del trasferimento, il momento era buono per iniziare una bella storia sia dal punto di vista sportivo che in prospettiva nazionale". Stuzzicato sull'argomento "Carta d'Identità" il russo non pensa affatto a un ritiro nel breve periodo ma è sicuro del suo valore nelle grandi corse a tappe mettendo il cerchietto per quanto concerne la prossima stagione, sul Tour de France, corsa che l'ha visto per ben due volte sul gradino più basso del podio di Parigi. Sulla vicenda tormentata del Team Geox, Menchov, si è mostrato deluso dal fallimento del progetto di Mauro Gianetti, soprattutto alla luce dei risultati ottenuti alla Vuelta da Juan Jose Cobo Acebo. Per quanto riguarda il valore della stagione individuale, si è espresso in termini non troppo negativi - "Ho partecipato a due Grandi Giri, il Giro e la Vuelta e gli ho completati tra i primi 10. Al Giro mi aspettavo meglio, fino all'ultimo giorno ho avuto nel mirino il quarto posto ma ho fatto una brutta crono forse per colpa dei materiali sbagliati. Alla Vuelta, nella tappa dell'Angliru ho pensato al Giro 2009, ero in crescita, forse avrei potuto vincere ma ho preferito aiutare la squadra a difendere la maglia rossa di Juan José Cobo". |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Dicembre 2011 18:00 |






