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18.01 - Auguri a...Thor Hushovd

Thor HushovdThor Hushovd, classe 1978, atleta simbolo del ciclismo norvegese. Il prode Thor, dopo una brillante carriera tra gli under-23 (Parigi-Roubaix, Parigi-Tours e campionato del mondo a cronometro nel 1998), è passato professionista alla fine del '99 con la Crédit Agricole. Il sodalizio con la formazione transalpina è stato lungo e proficuo (ben 9 stagioni), poi nel 2009 si è accasato alla Cervélo (divenuta Garmin-Cervélo nel 2011). Dal 2012 alla BMC di Cadel Evans e Philippe Gilbert.

Fisico possente (1,83 per 83 kg di peso forma), Hushovd è un corridore eclettico: grande sprinter, forte a cronometro, si difende egregiamente sul pavè e in questi ultimi anni si è segnalato anche nelle lunghe fughe. La perla della sua carriera è il Campionato del Mondo di Melbourne 2010, vinto a capo di una volata di rara potenza, ma il Tour de France è da sempre il culmine della sua stagione. Sulle strade della Grande Boucle ha conquistato ben 10 successi parziali (e per 2 volte si è assicurato la prestigiosa maglia verde della classifica a punti) con una regolarità invidiabile (1 tappa nel 2002; 1 nel 2004; il cronoprologo e 1 tappa nel 2006; 1 nel 2007-08-09-10; 2 nel 2011) ed ha indossato la maglia gialla complessivamente per 10 giorni (1 nel 2004; 2 nel 2006; 7 nel 2011). Proprio nell'edizione 2011 del Tour si è regalato due splendide vittorie (in maglia iridata), nella Pau-Lourdes e nella frazione di Gap, al termine di splendide fughe da lontano, dopo essere stato nella parte iniziale maglia gialla per una settimana. La sua duttilità e regolarità gli ha permesso di primeggiare anche in tre tappe della Vuelta a Espana e in una del Giro d'Italia (2007), oltre a svariate acuti in tutte le più importanti gare a tappe di media caratura (Giro della Svizzera, Parigi-Nizza, Tirreno/Adriatico, Giro del Delfinato, Giro di Catalogna, Tour of Britain, ecc.). Un curriculum impreziosito dai successi in classiche come la Gand-Wevelgem 2006 e l'Het Nieuwsblad (ex Het Volk) 2009; si è piazzato due volte 3° alla Milano-Sanremo (2005 e 2009), mentre alla Parigi-Roubaix è stato 3° nel 2009, 2° nel 2010 e 8° nel 2011 (dove ha preferito proteggere il successo del gregario Van Summeren, piuttosto che scontrarsi con il favorito Cancellara...).

Un 2012 anonimo: zero successi.

Nel 2013 la ripresa. Manca l'acuto in una grande Classica, ma le nove vittorie totali, con la conquista del titolo nazionale su strada, danno morale per la stagione successiva, ma il 2014 è ancora deludente: nessuna vittoria. A metà stagione la BMC gli comunica il non rinnovo del contratto. Hushovd decide così di chiudere la carriera.

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