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Liegi Story - Le imprese di Bernard Hinault PDF Stampa E-mail
Scritto da Ettore Ferrari   
Giovedì 19 Aprile 2012 22:39

hinault

La Liegi-Bastogne-Liegi è la più antica di tutte le classiche (la prima edizione risale al lontanissimo 1892) ed è per questo soprannominata la Doyenne (la decana). L’albo d’oro è tra i più nobili del panorama mondiale con Eddy Merckx, che svetta plurivittorioso con 5 vittorie (1969-71-72-73-75), e il nostro”Principe delle Ardenne” Moreno Argentin, autore di un fantastico poker (1985-86-87-91).

La “Liegi” è da sempre una delle corse più dure del calendario con le impegnative e selettive cotes delle Ardenne. Ripercorriamo, nella nostra tradizionale retrospettiva, le vittorie di Bernard Hinault, autore di due memorabili successi nel 1977 e nel 1980.

1977 - Si corre il 24 aprile e la classicissima ardennese chiude il lungo ciclo delle classiche del nord, vissuto prevalentemente sulla sfida infinita tra Roger De Vlaeminck (vincitore del Giro delle Fiandre e della quarta “Roubaix”) e l’iridato Maertens (squalificato al “Fiandre”, dopo avere dominato, per cambio irregolare della bicicletta; trionfatore e poi declassato… per doping alla “Freccia”; battuto dal “nemico” De Vlaeminck a Roubaix). Merckx, non essendo più ai livelli che lo hanno portato a cannibalizzare il ciclismo per un decennio, è pur sempre rimasto tra i primi e punta la decana, che lo ha visto trionfare per ben cinque volte. Tra questi tre grandissimi attori del ciclismo belga, divisi da un’aspra rivalità, si inserisce prepotentemente un giovanissimo e talentuoso atleta francese, Bernard Hinault, vincitore pochi giorni prima della Gand-Wevelgem. La gara, contraddistinta da freddo e pioggia, è estremamente selettiva. Dopo metà percorso la fisionomia è delineata. Al comando rimangono in 11, sono Maertens e Pollentier (Flandria), De Vlaeminck e De Witte (Brooklyn), Merckx e Bruyere (Fiat France), Hinault e Chassang (Gitane – Campagnolo), Dierickx (Maes), Verbeeck (Ijsboerke) e Thurau (Raleigh). Dietro il gruppo si disintegra e viene tagliato fuori anche perché le squadre più forti sono rappresentate nel plotoncino di testa. L’impietosa selezione delle cotes produce un ulteriore scrematura. Perdono contatto il 35enne Frans Verbeeck, grande protagonista delle classiche degli anni ’70, e i vari Pollentier, Bruyere, De Witte e Chassang, rispettivamente gregari di Maertens, Merckx, De Vlaeminck e Hinault. Eloquente la foto sotto che sintetizza questa fenomenale sfida tra titani, in un tratto in pendenza vediamo da sinistra Hinault (214 vittorie da professionista a fine carriera), Maertens in maglia iridata (222), Merckx (445) e De Vlaeminck (259)… in totale 1.140 vittorie in quattro!!

 

Liegi '77

Sfruttando la rivalità tra i tre assi belgi, nel finale attacca André Dierickx, immediatamente seguito da Hinault, abile e astuto nell’intuire il momento decisivo. Merckx, De Vlaemick e Maertens si controllano e si annullano, così il tentativo si rivela vincente. Nella volata a due, Hinault sorprende l’esperto e più veloce Dierickx (vincitore di 2 edizioni della Freccia Vallone) e si aggiudica la prima classica monumento ad appena 22 anni. A 10” lo sprint per il 3° posto è appannaggio di Thurau, che precede De Vlaeminck, Maertens e Merckx, grandi sconfitti di giornata. A 6’39” Verbeeck precede Pollentier, De Witte e Bruyere, a 7’07” Chassang, a quasi 16’ (!) Raas (vincitore di Sanremo e Amstel), Knetemann e Thevenet. Solo in 24, su 143 partenti, concludono una corsa massacrante. È l’ultima Liegi del campionissimo Merckx, nel giorno in cui il talento di Bernard Hinault si presenta prepotentemente alla ribalta.

1980 - Battuto sonoramente da Moser alla Parigi-Roubaix e da Saronni alla Freccia Vallone, Hinault medita il colpo a effetto nella Liegi. La corsa viene investita da una vera bufera di neve e dopo appena 70 km di corsa restano in gara in poco più di sessanta… Anche Hinault è tentato di salire in ammiraglia, ma Cyrille Guimard, suo d.s., lo persuade a continuare. Al comando c’è il tenace Rudy Pevenage che, ad 80 km dall’arrivo, ha 2’15” di vantaggio sui primi inseguitori. Inizia il terribile Stockeu, nel tratto di maggiore pendenza (21%!) Hinault con il viso semicoperto da un berretto di lana rosso riduce lo scarto, seguito da Lubberding, Contini e Thurau (vincitore nel ’79), che perde leggermente contatto in cima e poi rientra in discesa. Pevenage resiste in testa e affronta le prime rampe della Haute Levée con 30” di margine. Su questa cote, Pevenage viene ripreso da Hinault e abbandonato al suo destino (si ritira poco dopo). Intanto inizia il terribile forcing del grande campione bretone che uno a uno “leva” di ruota Contini, Lubberding e Thurau. È una delle più spettacolari cavalcate della storia ciclistica. In un’atmosfera dantesca, Hinault sfoggia un’aggressività schiacciante nella sua incredibile impresa. A Liegi si presenta da incontrastato dominatore. E gli altri? Dietro il bretone l’abisso: l’ex campione olimpico e mondiale Henne Kuiper e il belga Ronny Claes tagliano il traguardo a 9’24”!! Poi Fons de Wolf, Bazzo e Ludo Peeters a 10’34”… Contini 12° a 12’35”,  unico italiano a concludere la prova. Una corsa dominata dalla neve con soli 21 “sopravvissuti” su 174 al via da Liegi. Una corsa dominata soprattutto dall’immenso Bernard Hinault.

Ultimo aggiornamento Sabato 21 Aprile 2012 16:51
 

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